stati generali

Stati Generali, Bankitalia gela Giuseppe Conte: più concreti

Gli Stati Generali sono iniziati, e le ricette per il rilancio dell'economia iniziano ad essere squadernate sui tavoli dei ministri. Non senza polemiche. Al termine della giornata di lavoro "internazionale", Conte assicura che l'esecutivo lavorerà ventre a terra per rendere concrete le idee su cui è in corso il confronto. Con l'obiettivo di avere un piano organico entro settembre.

Insomma, per il momento Villa Pamphili resta un cantiere aperto. Proprio per questo, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, conclude il suo intervento strigliando il governo e auspicando che le consultazioni di possano concludersi "con degli atti concreti".

  

"Permettetemi di concludere formulando il mio più sincero auspicio che queste consultazioni nazionali possano concludersi con degli atti concreti" dichiara il governatore. "Atti che ci consentano di compiere quei passi avanti di cui il Paese ha più che mai bisogno, anche attingendo alle numerose proposte avanzate e sfruttando appieno le opportunità offerte dai nuovi programmi europei approvati e in corso di definizione". Poi ricorda: "I fondi europei non potranno mai essere 'gratuiti': un debito dell’Unione europea è un debito di tutti i paesi membri e l’Italia contribuirà sempre in misura importante al finanziamento delle iniziative comunitarie, perché è la terza economia dell’Unione". 

Non è semplice: i nodi da sciogliere sembrano moltiplicarsi negli ultimi giorni, ad esempio con il Pd che chiede la revisione dei decreti sicurezza. Ma le fibrillazioni si troverebbero più sui giornali che nei corridoi di Palazzo Chigi, ribatte Conte, ricordando che nei punti programmatici dell'esecutivo giallo-rosso c'è proprio la modifica ai decreti voluti dall'ex vicepremier Salvini.