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Il paziente Zingaretti ha girato mezza Italia

Il paziente Zingaretti ha girato mezza Italia

«I medici mi hanno detto che sono positivo al Covid19. Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni. Da qui continuerò a seguire il lavoro che c’è da fare. Coraggio a tutti e a presto!». Il videoannuncio, lanciato nella tarda mattinata di ieri, è arrivato con il solito sorriso di Nicola Zingaretti che, dopo essersi alzato con una leggera febbre, ha deciso di sottoporsi alla prova del tampone. E l’esito ha rabbuiato i volti di molti, a partire da quelli che lo hanno incrociato in questi giorni nella sua duplice veste di segretario nazionale del Pd e di presidente della Regione Lazio. Mandando in una sorta di quarantena parte del Palazzo: la viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani (Pd), il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio (FdI) e il sindaco di Firenze, Dario Nardella (Pd).

Ma nelle ultime 2 settimane la doppia agenda degli appuntamenti di Zingaretti l’ha visto passare in quasi tutti i palazzi delle istituzioni non solo romane (il 27 febbraio ha infatti partecipato all’aperitivo milanese con il sindaco Beppe Sala). L’ultima uscita pubblica c’è stata venerdì 6 con la conferenza stampa indetta in Regione proprio per illustrare la nuova ordinanza contro il coronavirus. «È il momento della responsabilità di tutti. Di ciascuno di noi. Siamo chiamati a fare la nostra parte, grande o piccola che sia. Solo i comportamenti virtuosi di tante persone ci possono aiutare a superare questa situazione», le ultime parole pronunciate da governatore al fianco del direttore generale dell’Istituto Spallanzani, Marta Branca, e dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che ieri ha rassicurato tutti: «Sono risultato negativo al tampone e in queste ore prosegue regolarmente il lavoro della task-force regionale per il Covid-19». Giovedì 5, invece, il segretario del Pd nella sede del Nazareno ha parlato alla stampa per presentare la campagna di comunicazione «Coronavirus. L'Italia combatte». E al suo fianco c’erano, oltre ad Anna Ascani, anche i parlamentari Debora Serracchiani e Andrea Orlando. Ascani ha subito detto che passerà 14 giorni in isolamento a casa: «Meglio esagerare nelle precauzioni piuttosto che essere imprudenti». Anche l’ex ministro Orlando ha già fatto i controlli ma li ripeterà: «Non ho alcun sintomo ma ovviamente farò dei controlli».

Mercoledì 4 l’agenda di Zingaretti è stata particolarmente fitta. La giornata s’è aperta al Tribunale di Roma, dove il governatore ha firmato un protocollo d’intesa con il presidente del foro, Francesco Monastero, e il preside della facoltà romana di Giurisprudenza, l’ex ministro della Giustizia, Oliviero Diliberto. Nel pomeriggio ha poi partecipato all’incontro tra il Governo e i presidenti di Regione. Un summit affollato, a partire dal presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro, i governatori Giovanni Toti (Liguria), Nello Musumeci...

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Commenti

  • claudio

    conti

    08:58, 08 Marzo 2020

    Un colossale GINO

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