REGIONALI 2020

Proiezioni La7, Bonaccini otto punti avanti in Emilia. Trionfo Santelli in Calabria

Carlantonio Solimene

Le proiezioni diffuse da La7 - e calcolate al momento sul 18% dei voti reali - spingono Stefano Bonaccini verso la vittoria in Emilia Romagna. Mentre gli exit poll della Rai confermano la vittoria di Jole Santelli a valanga in Calabria. E' questa la fotografia sull'esito delle Regionali stando alle prime rilevazioni dopo la chiusura delle urne. Inevitabilmente i riflettori della vigilia erano tutti puntati sul voto in Emilia Romagna, il cui esito era considerato cruciale per la stessa maggioranza di governo che sostiene il Conte Bis. Ebbene, stando ai primi dati, il "muro" della roccaforte rossa per antonomasia avrebbe retto all'urto dell'avanzata leghista. Bonaccini, governatore uscente, avrebbe infatti ottenuto negli exit poll della Rai una percentuale tra il 48 e il 52%, mentre la leghista Lucia Borgonzoni si sarebbe fermata tra il 43 e il 47% dei voti. Se questi dati fossero confermati, si rivelerebbe persino ininfluente il risultato del candidato dei Cinquestelle Simone Benini, che si attesterebbe tra il 2 e il 5%. Ma sono le proiezioni di Swg per La7 a consegnare un risultato ancora più sbilanciato. Secondo la rilevazione sull'8% del campione il candidato del centrosinistra sarebbe al 53% dei consensi, mentre la leghista Borgonzoni al 43%, un distacco di 8 punti percentuali. Secondo le proiezioni della Rai, invece, il distacco sarebbe più contenuto: Bonaccini sarebbe al 49,7% e la Borgonzoni al 44,7%. Il candidato del centrosinistra sarebbe quindi avviato verso la vittoria, ma va usato ancora il condizionale. Suspance che non ci sarebbe invece per la Calabria, dove i primi exit poll attribuiscono una vittoria schiacciante a Jole Santelli, deputata di Forza Italia e candidata del centrodestra, che si staglierebbe tra il 49 e il 53% dei voti e avrebbe quindi una ventina di punti di vantaggio sul candidato del centrosinistra Pippo Callipo, patron dell'omonimo tonno, che si fermerebbe tra il 31 e il 35%. Deficitaria anche a queste latitudini la performance del candidato del Movimento 5 stelle Francesco Aiello, che si attesterebbe tra il 5 e l'9% dei consensi. In questo caso, il dato sarebbe in linea con i sondaggi riservati dei giorni precedenti. Un ruolo decisivo sull'esito del voto in Emilia Romagna potrebbe averlo avuto il boom dell'affluenza, che alle 19 si era innalzata oltre il 58% degli aventi diritto mentre cinque anni fa, alla stessa ora, era praticamente alla metà: poco oltre il 31%. Un "effetto Sardine" che alla fine avrebbe dato la spinta decisiva a Stefano Bonaccini. L'affluenza finale, invece, sarebbe arrivata a sfiorare il 67% dei votanti, un dato praticamente pari a quello delle ultime elezioni Europee. Alle scorse Regionali, invece, il dato si era fermato al 37%. Si vedrà. In quanto alla Calabria, invece, non si è registrato il boom dell'affluenza, che si sarebbe fermata intorno al 41,4%, addirittura un punto in meno rispetto a cinque anni fa.