LA TRATTATIVA

Pensioni, aumentano le risorse: 6 miliardi dal 2021

Alessandro Austini

Bene l’aumento delle risorse con cui finanziare il taglio del cuneo fiscale che passano a 3 miliardi nel 2020 per raddoppiare a 6 miliardi nel 2021 e bene la conferma di Quota 100 per il 2020 e l’impegno ad aprire un confronto per la revisione della riforma delle pensioni targata Fornero da chiudere entro il prossimo aprile. È il leader Cgil, Maurizio Landini, a sintetizzare così il giudizio del sindacato al termine dell’incontro con il ministro delll’Economia, Roberto Gualtieri sulla manovra economica che domani sarà all’esame del Cdm. Una mini rivalutazione delle pensioni per gli assegni da tre a cinque volte il minimo, da 1.500 euro a 2000 euro. La misura, che prevede una piena rivalutazione al 100%, dovrebbe arrivare nella prossima manovra, secondo quanto riferito dai sindacati al termine del tavolo al Mef. Il governo, stando a quanto riferito dai sindacati, avrebbe aperto a questa ipotesi e si è impegnato «ad aprire un confronto sulla riforma della previdenza, che porti a dei risultati entro l'aprile del 2020» spiega ancora Landini.  «Saranno 3 miliardi complessivi le risorse disponibili a regime per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego», aggiunge il leader della Uil, Carmelo Barbagallo. «C’è anche un impegno sull’indicizzazione delle pensioni portando dal 97 al 100% di rivalutazione lo scaglione fino a duemila euro, fino a 4 volte il minimo. Saranno messi altri 100 milioni sul Fondo non autosufficienza. Oggi sono 50 milioni. Continuiamo a vedere qualche segno».