DOPO IL VETO DI BIONDI

Franceschini richiama il sindaco dell'Aquila: "Dia il via libera al festival con Saviano"

Carlantonio Solimene

«La invito a porre in essere tutti gli atti volti ad assicurare lo svolgimento del Festival secondo il programma previsto che, come ho già ribadito nei giorni scorsi e alla luce di quanto sopra illustrato, non può nè deve essere oggetto di alcuna pressione e interferenza politica». Si conclude così la lettera che il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha inviato al sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi che nei giorni scorsi aveva polemizzato con la direttrice artistica del Festival Incontri, Anna Barbagallo e l’ideatrice del Festival, Annalisa De Simone per la presenza in cartellone di Roberto Saviano e ZeroCalcare. Rispondendo alla lettera che il sindaco de l’Aquila ha inviato in data 13 settembre, Franceschini ricostruisce l’iter amministrativo seguito per la realizzazione della manifestazione in oggetto sottolineando che «non presenta alcuna anomalia» e che «tutte le fasi dell’iter - sottolinea - sono state condivise tra il Comune dell’Aquila e questo ministero, ma il programma del Festival è stato approvato dal Comitato operativo, l’organismo all’interno del quale, come evidenziato, sono rappresentate entrambe le Amministrazioni a cui non compete entrare nel merito di scelte di carattere esclusivamente artistico». «Per altro verso - prosegue - la piena condivisione di tutti i passaggi amministrativi rende ora difficilmente comprensibili rallentamenti o impedimenti nella realizzazione dell’iniziativa. La invito, dunque - conclude Franceschini nella lettera inviata al sindaco - a porre in essere tutti gli atti volti ad assicurare lo svolgimento del Festival secondo il programma previsto che, come ho già ribadito nei giorni scorsi e alla luce di quanto sopra illustrato, non può nè deve essere oggetto di alcuna pressione e interferenza politica». Nei giorni scorsi Biondi aveva ribadito la volontà di impedire la presenza di Saviano all'Aquila. Il suo assenso è peraltro determinante perché è il Comune che deve concedere gli spazi per la rassegna. Si vedrà.