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Atreju 2019, tripudio per la Meloni: "Chiederò agli alleati un patto anti-inciucio"

Pietro De Leo

Un tripudio di applausi, sventolio di bandiere tricolori e di Fratelli d'Italia saluta l'ingresso sul palco di Giorgia Meloni, per il discorso conclusivo della 22esima edizione di Atreju. Il tendone principale è gremito. 12:27 - "22 anni di Atreju. Molti dei nostri consiglieri comunali non erano nati, quando ci fu la prima edizione di Atreju. La destra era molto diversa, ma questa manifestazione è stata l'unico punto fermo, al di là dei momenti che la destra ha vissuto". 12.31 - "Dai giorni della nostra nascita ci siamo sorbiti questi soloni che ci spiegavano che non ci sarebbe stato nessuno spazio politico di Fratelli d'Italia. Invece dopo i nostri risultati che abbiamo ottenuto mandiamo una bella cartolina a questi esperti. Il nostro successo elettorale non è una questione numerica, ma è una questione di visione. Abbiamo dimostrato che c'è spazio per una politica che non prende le scorciatoie e non fa le sparate. Per noi la parola data è sacra. Ce lo ha insegnato Giorgio Almirante, a guardare la gente negli occhi. L'anno che abbiamo passato ci ha regalato grandi soddisfazioni: l'elezione del primo presidente di regioni, i sindaci dei comuni capoluogo, la nostra pattuglia al parlamento europeo. Dove sediamo nella famiglia dei conservatori, per dire no all'Europa dei burocrati e degli usurai. Per questo noi siamo dei pericolosi sovversivi". 12.35 - "Qualche giorno fa è morto un bambino dimenticato in auto dal papà. Noi avevamo presentato una legge, approvata, ma quel genio del ministro Toninelli non ha mai approvato il decreto attuativo. Questo perché la politica aveva altri pensieri, pensava a cose più redditizie sul piano del consenso elettorale. Ho letto che la Commissione ha dei dubbi sulla legge Meloni, perché in Italia sono morti 'solo' 9 bambini. Loro, che vogliono legiferare sull'ora legale. Io voglio un'Europa che metta la persona e la vita al centro". 12:40 - "Abbiamo invitato Viktor Orban, e la sinistra si è indignata tantissimo. Perché ha detto che in Italia il governo è separato dal popolo. Dicono, a sinistra, che è una cosa vergognosa. E allora avrebbero dovuto non farlo. Questo è un governo nato a Strasburgo, e si era capito, quando Ursula von der Lyen è stata eletta con i voti dei grillini, con l'Intercessione di Giuseppe Conte. Di Maio ha accusato Orban di ingerenza. Lui, che è stato messo lì a fare il ministro degli Esteri da Francia e Germania. Conte ha in Europa lo stesso ruolo di Monti, Renzi, Gentiloni. Ossia il maggiordomo in guanti bianchi. 12:41 - "Il governo rossogiallo è nato così: hanno pensato, se si vota, vince la destra. E allora non si vota". 12:44 - "Noi abbiamo convocato una piazza di lunedì mattina, quando il governo chiedeva la fiducia, e abbiamo trovato 30 mila persone. Avevano gridato alla piazza eversiva, e invece c'erano persone di tutte le età, studenti, pensionati, lavoratori, che avevano abbandonato le loro priorità del lunedì per venire a difendere la democrazia. È la cosa di cui vado più fiera". "Oggi in Italia c'è solo un partito che non è mai andato al governo con operazioni di palazzo. È quel partito è Fratelli d'Italia". 12:46 - "Noi diciamo: mai col Pd, e ci mancherebbe. Ma anche 'mai con i 5 Stelle'". 12.48 - "Matteo Renzi è un campione mondiale di faccia di bronzo. Vuole un partito con tutta la gente politicamente estinta e lo chiama "Italia Viva". E hanno anche il coraggio di citare la Costituzione, lo fanno continuamente. Però non si può dire che all'articolo 1 c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo". 12:55 - "Per quanto la qualità del mastice che hanno usato per stare incollati alle poltrone sia eccellente, forse non basterà. Il mio pronostico è che la maggioranza molto presto crollerà sotto il peso dell'individualismo. Tra qualche settimana ci saranno delle elezioni regionali importanti, e spero che dai cittadini arrivi alla maggioranza di governo un vero ceffone. Fratelli d'Italia è pronta a vincere, a schierare candidati di qualità. Vogliamo fare un'alleanza, ma le alleanze si fanno con i fatti. Sono contenta che Salvini con la Lega sia tornato nel centrodestra. Spero che Forza Italia chiarisca quanto prima il suo posizionamento. Ma noi vogliamo un'alleanza diversa, un patto anti inciucio". 12:57 - "Sulla legge elettorale, la proposta che faccio io agli alleati è di lavorare per un sistema che preveda premio di maggioranza e preferenze. E poi bisogna lavorare per una riforma presidenziale, con il Presidente della Repubblica eletto direttamente dal popolo". Poi dobbiamo lavorare per l'abolizione di quell'istituto ottocentesco che sono i Senatori a vita". 13:00 - "Sull'immigrazione ci raccontano che c'è stata una grande svolta. Macron dice 'siamo disposti a prenderci i rifugiati, ma non i migranti economici'. Quando è chiaro che le ong portano in Italia in gran parte migranti economici. Allora la soluzione deve essere bloccare le partenze, in un progetto europeo". 13:04 - "Sull'economia tira aria di patrimoniale. Non ve lo diranno, ma è così. Perché dobbiamo avere dei limiti sull'utilizzo del contante, quando in Europa non esiste? Parliamo di evasione fiscale? Bene, parliamo dei paradisi fiscali, dei colossi del web che pagano due lire, degli extracomunitari che aprono e chiudono negozi. In questi mesi abbiamo fatto moltissime battaglie, e continueremo perché nel programma di governo la parola impresa non compare mai".  13:05 - Noi vogliamo fare del sano protezionismo economico. Nessuna nazione degna di questo nome consente la svendita delle infrastrutture strategiche. Noi per l'economia vogliamo uno shock trumpiano. Noi non permetteremo ai teorici della decrescita di trascinarci di nuova nella miseria". 13:12 - "Vogliamo un'Italia capace di pensare i grande. E voglio rivolgere una 'chiamata alle armi' per tutte le persone che vogliono mettere la loro vocazione a disposizione del Paese. Il prossimo appuntamento per noi sarà sicuramente il 19 ottobre. Ma sabato 30 novembre ci sarà un grande evento programmatico che chiameremo 'La casa dei Patrioti'. Come gli eroi di Fiume, noi oggi lanciamo la nostra sfida. Il nostro motto rimane "Ardisco, non ordisco". W l'Italia. 13:14 - "È con l'inno nazionale, cantato da tutti i presenti, che si conclude il discorso ad Atreju di Giorgia Meloni".