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Chi segue Renzi e chi resta

Gaetano Mineo

Matteo Renzi torna da leader con «Italia Viva». Il suo nuovo partito parte già con venticinque deputati e quindici senatori. E a meno di ventiquattr’ore dal suo addio, il Partito Democratico è in fibrillazione dal Trentino alla Sicilia. Il senatore di Scandicci, consapevole del terremoto che ha scatenato, tuttavia, dal salotto di «Porta a Porta» tenta di rassicurare gli oramai ex compagni dem e gli altri alleati di governo: «Per me questa legislatura arriva al 2023 e deve eleggere il nuovo presidente della Repubblica». Ribadendo, che «io al tavolo non mi siedo né con Zingaretti né con Di Maio». In altre parole, per Renzi, «vale il programma di governo». Certo, dopo che l’ex rottamatore ha abbandonato il Pd lasciando tutti di stucco a poche ore dal giuramento dei 42 sottosegretari e viceministri, in pochi – almeno ora – scommetterebbero sulla scadenza naturale della legislatura. Intanto, lo stesso ex premier già mostra i muscoli: «Sono più di 40 i nostri parlamentari». «Saranno 25 deputati e 15 senatori» ha... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI