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Sicurezza Bis, sì della Camera. Ma Fico e i grillini non votano

Carlo Antini

La Camera ha approvato con 322 voti a favore, 90 contrari e un’astensione il ddl di conversione del cosidetto decreto Sicurezza bis che contiene urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. Come in occasione del primo, anche per il decreto Sicurezza bis Roberto Fico lascia il suo scranno al vicepresidente di turno, poco prima del voto finale sul provvedimento. Una scelta - tutto lascia credere - non casuale. Non solo perché il presidente della Camera ha diretto i lavori d’Aula sino al termine delle dichiarazione di voto finali ma anche perché - tornando appunto alle vicende della prima versione del "decreto bandiera" per Matteo Salvini - Fico aveva poi chiarito che la sua assenza dall’Aula era, in effetti, una manifestazione di presa di distanze dal provvedimento. «La Camera approva il Decreto Sicurezza Bis: pene più dure contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani, centinaia di assunzioni per combattere mafia, camorra e ’ndrangheta, tolleranza zero per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Ora entro i primi di agosto tocca al Senato. Dalle parole ai fatti». Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Sono 17 i deputati del Movimento 5Stelle che non hanno partecipato al voto finale sul dl sicurezza bis. È quanto emerge dai tabulati della seduta alla Camera. I segnalati come assenti sono: Vittoria Casa, Andrea Colletti, Jessica Costanzo, Giuseppe D’Ambrosio, Celeste D’Arrando, Federico D’Inca, Yana Chiara Ehm, Luigi Gallo, Michele Gubitosa, Giuseppe L’Abbate, Stefania Mammì, Maria Marzana, Carmelo Massimo Misiti, Anna Laura Orrico, Gilda Sportiello, Roberto Traversi, Giorgio Trizzino. Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, prima del voto si è allontanato dall’emiciclo. Un solo voto contrario, quello di Doriana Sarli.