il caso sea watch

E ora la capitana querela Salvini

Silvia Sfregola

Il legale della capitana, Alessandro Gamberini, ha annunciato che la Sea Watch, e per estensione Carola Rackete medesima, hanno intenzione di querelare il leader della Lega Matteo Salvini. Il motivo? Gamberini lo ha rivelato ai microfoni di Radio Cusano Campus, dell’Università Niccolò Cusano: «Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e le forme di istigazione a delinquere nei confronti di Carola, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’Interno», ha spiegato l’avvocato. Con un postilla al curaro: «Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulto, è lui che muove le acque dell’odio. La querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente». Dal canto suo Salvini ha usato proprio la tastiera per confezionare la sua replica, ovvero un tweet al vetriolo mirato a derubricare la vicenda delle carte bollate a fastidiosa scocciatura: "Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni". Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni https://t.co/9CTRhoIT2C— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 5 luglio 2019