Il programma del rottamatore

Piero Angela: "Renzi in tv? La sa lunga, ce la può fare"

Carlantonio Solimene

Chi ha i voti fa politica. Chi non li ha più, si dedica alla televisione. E così, dopo che «sconfitti eccellenti» come Al Gore o - a livello nostrano- Walter Veltroni hanno aperto la strada, anche Matteo Renzi è pronto ad approdare sugli schermi nel ruolo di divulgatore culturale. Le prime indiscrezioni sull'ipotetico programma televisivo scritto e condotto dall'ex premier risalgono a qualche settimana fa. Inizialmente si era parlato di contatti con Sky e Netflix, che però avrebbero cortesemente declinato l'offerta. E così il corposo materiale già girato - si tratterebbe di una serie di approfondimenti su Firenze, città di cui Matteo è stato prima presidente della Provincia e poi sindaco - è finito sulle scrivanie di Mediaset, dove si sarebbero dimostrati assai più incuriositi dal progetto. «Per Renzi ci hanno contattati, stiamo aspettando di vedere che prodotto sarà, ma ci potrebbe interessare» aveva confermato l'ad delle reti del Biscione Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei palinsesti a Montecarlo. Per Renzi non sarebbe proprio un esordio sulle reti commerciali. È ormai mitologica, infatti, la sua partecipazione alla Ruota della Fortuna da concorrente... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI