Il raduno di Pontida

La sfida europea di Salvini: "Farò la Lega delle Leghe"

Antonio Rapisarda

Non tanto e non solo una Lega che ora può arrivare anche al 30% ma soprattutto una Lega che di questo passo può governare «per i prossimi trent' anni». Pontida 2018 per Matteo Salvini ha avuto il sapore di una promessa mantenuta nei confronti di chi in questi anni ha macinato chilometri da Nord a Sud credendo in quella «rivoluzione del buonsenso» con cui è riuscito a portare il Carroccio dal 4% al governo del Paese. Proprio per questo quella di quest' anno non poteva non essere un' edizione in grande stile. Dai 75mila partecipanti alle centinaia di pullman da tutta Italia, da un gazebo per ogni Regione ai governatori «amici» sul palco con una prima assoluta per il «prato sacro»: il discorso del presidente della Sicilia, Nello Musumeci. Se è vero che la giornata di ieri sarà ricordata anche come la prima senza il fondatore e il predecessore, Salvini non ha dimenticato il punto di partenza: «Non smetterò mai di ringraziare chi mi ha dato la voglia, l' entusiasmo e la passione per cominciare. Si chiamano Umberto Bossi e Roberto Maroni»... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI