La lettera

Dell'Utri scrive a Il Tempo: "Non voglio la grazia, voglio giustizia"

Davide Di Santo

Chiede giustizia Marcello Dell'Utri. L'ex senatore, cui due giorni fa il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena nonostante i gravi problemi cardiaci e un tumore alla prostata, ha scritto al direttore de Il Tempo, Gian Marco Chiocci. Una lettera che sarà pubblicata integralmente sul giornale di domani. In migliaia hanno sottoscritto il nostro appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché venga concessa la grazia all'ex senatore che sta scontando in cella una condanna a 7 anni per concorso in associazione mafiosa, un reato che neanche esisteva al tempo in cui commise le condotte che gli sono state addebitate. "Rispetto a una ventilata domanda di grazia non è quello che vorrei mai ottenere. Si faccia piuttosto domanda di giustizia, se possibile. La grazia mi arriverà piuttosto a scoppio ritardato dalla giustizia di Strasburgo", ha scritto Dell'Utri nella lettera che sarà pubblicata integralmente domani sul nostro quotidiano. "Ho più fiducia nella giustizia complessivamente intesa che nella politica", scrive l'ex senatore, che dopo il "no" del tribunale di sorveglianza ha deciso di lasciarsi morire, rinunciando a nutrirsi e alle cure.  Scrivi a firmaperdellutri@iltempo.it "Dell'Utri dovrebbe essere il primo in Italia a fare la radioterapia da detenuto. Ci sono evidenti ragioni per cui questo non è  mai accaduto: l'inumanità di curare un tumore da detenuto e soprattutto l'impossibilità di realizzare la terapia", ha dichiarato Simona Filippi, avvocato del collegio di difesa di Marcello Dell'Utri. Il legale ricorda come le relazioni che attestano l'incompatibilità dell'ex senatore con il regime carcerario siano del medico del carcere, che lo segue da un anno e mezzo e che ne ha la responsabilità". Per questo "è inumano tenere in carcere un uomo di 76 anni affetto da una grave cardiopatia e da un tumore maligno, anche se i magistrati nel rigettare la richiesta di detenzione ospedaliera sostengono che queste patologie possono essere affrontate anche da detenuto". In favore della grazia a Dell'Utri, che oggi ha ricevuto in carcere la visita dei parlamentari Renato Brunetta e Francesco Giro, oltre alla solidarietà di moltissimi esponenti politici, si è speso anche monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo (Trapani) e delegato per il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale siciliana. "La grazia per Marcello Dell'Utri la si può certamente chiedere per le sue condizioni di salute, poi tocca però al Presidente della Repubblica concederla o meno. Ma negargli il calore di una famiglia, pur con tutte le garanzie di legge, nelle sue condizioni di salute, a me sembra davvero disumano", ha dichiarato l'alto prelato.