TRATTATIVE A SINISTRA

Fassino vede Boldrini e Grasso. Il Pd le prova tutte per trovare alleati

Dario Martini

Trattative in corso alla disperata ricerca di una coalizione. Piero Fassino, incaricato dal segretario Pd Matteo Renzi, incontra le varie anime del centrosinistra. Quella di Fassino è un'agenda fitta di appuntamenti. Oggi ha visto Piero Grasso e Laura Boldrini. Nonostante le polemiche di questi giorni, i presidenti delle due Camere sono politicamente più attivi che mai.  Fassino aveva chiesto di essere ricevuto dopo la direzione dem di lunedì. Boldrini, viene spiegato da Montecitorio, ha espresso "le sue personali considerazioni sulla situazione del Paese, sul quadro politico e sul dibattito in corso all’interno del centrosinistra". Domenica la presidente della Camera aveva escluso ci fossero le condizioni per costruire una coalizione con il Pd, mettendo da parte il ruolo istituzionale super partes che ricopre. Da Palazzo Madama, invece, fanno sapere che Grasso ha ascoltato "con interesse", ma ha precisato che "non rappresenta alcun soggetto politico e quindi non ha titolo per parlare di alleanze e coalizioni". Non è un mistero che il presidente del Senato sia visto come leader ideale da Bersani & co. Così come Laura Boldrini è considerata la "front woman" dell'area che fa capo a Campo progressista di Pisapia. Il lavoro di Fassino, però, non si esaurisce qui. Le trattative con i partiti minori continuano. L'ex sindaco di Torino ha incontrato Riccardo Nencini (Psi). Un incontro definito "lungo e fruttuoso" dal quale si procederà verso la costituzione di "una lista riformista", spiega lo stesso sottosegretario Nencini. Nei prossimi giorni l’ambasciatore di Renzi a sinistra incontrerà anche l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, per convincerlo a "ripiantare la tenda" vicino a quella del Pd. Mentre resta il gelo con Mdp. Ricucire i rapporti con Bersani e D'Alema, dopo mesi di accuse reciproche, sarà molto difficile.