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La bomba di Berlusconi: "Ecco tutte le tasse che taglierò"

Silvio Berlusconi al teatro Politeama di Palermo

Carlantonio Solimene
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Silvio Berlusconi sbarca al teatro Politeama di Palermo per sostenere la candidatura di Nello Musumeci a governatore della Sicilia e scalda subito la folla accorsa in massa per lui. Il Cav promette di abolire le tasse sulla casa e lancia una bordata ai grillini: "Chi vota per loro non ha testa". Poi la "carezza" all'amico Vittorio Sgarbi: "Sarà lui il nostro assessore ai Beni culturali". Il Cav esordisce sul tema dell'immigrazione, spiegando che l'unica strada per fermarla è quella di stringere accordi con i Paesi di partenza dei migranti e varare un vero e proprio "piano Marshall" per l'Africa con l'aiuto di tutte le nazioni del mondo occidentale. Poi Berlusconi torna ai temi regionali. "Ho visto i numeri del dopo Crocetta. Un disastro - spiega -. Non è vero quello che dicono: il centrodestra organico ha governato la Sicilia per 9 anni e 8 mesi, il centrosinistra per 45 anni: questa è la proporzione delle responsabilità". "La situazione della Sicilia su competitività e infrastrutture - ha continuato - lascia sgomenti: sulle infrastrutture siamo al penultimo posto dell'Europa; l'Isola è al 237° posto su 263 regioni in Europa per competitività. Questa è l'eredità che ha lasciato il governo Crocetta che ha derubato il vostro futuro". Dal canto suo, il leader di Forza Italia promette una vera e propria rivoluzione fiscale: "Toglieremo le tasse sulla casa, quella sulle donazioni e l'imposta sulle successioni. E penso che dovremmo anche togliere il bollo sulla prima auto". A tal proposito, il Cavaliere ha promesso di "chiudere in maniera vera, e non cambiando solo il nome come ha fatto Renzi, Equitalia". Poi è arrivato un attacco ai tanti voltagabbana che hanno condizionato la legislatura: "Bisogna introdurre il vincolo di mandato. Chi lascia un gruppo deve lasciare il Parlamento, prenderà il suo posto chi viene dopo di lui". Particolarmente severo il giudizio di Berlusconi sul MoVimento 5 Stelle: "I siciliani non possono mettere la loro regione nelle mani del M5S, movimento pauperista e giustizialista, che fanno scappare coloro che i grillini odiano, cioè gli imprenditori, i risparmiatori e il ceto medio. E a chi non vota dobbiamo spiegare questo: non voti perchè sei disgustato e rassegnato, ti capisco, ma questa volta ci devi andare perché è nel tuo preciso interesse farlo. Chi volta per i 5 stelle è una persona che non ragiona, che non ha testa". Poi il leader di Forza Italia si è recato a piedi al caffe Spinnato. Bagno di folla e signore in lacrime per il presidente. Qualche applauso è partito dalla folla. Domani sera, infine, l'ex premier è atteso dal vertice di coalizione con Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

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