IL PROCURATORE DI GENOVA

Il tribunale: sì allo sblocco dei conti della Lega se c'è un immobile a garanzia

Davide Di Santo

Si apre uno spiraglio per i conti bloccati della Lega. "E' andato tutto quanto sul piano estremamente tecnico, è cancellato ogni risvolto politico. E' stato raccolto il nostro invito a ricondurre in alveo processuale la questione e sono stati esaminati gli aspetti del provvedimento, i reati contro la pubblica amministrazione e di economia, ma preferirei evitare i dettagli", ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, al termine di un incontro con gli avvocati della Lega Nord in merito al provvedimento di sequestro di 48 milioni di euro dai conti del Carroccio. "Valuteranno loro se fare ricorso al riesame o chiedere altre cose rispetto al contenuto del provvedimento - spiega Cozzi- la strada maestra è quella dell'eventuale prestazione di garanzie: per esempio, se do una garanzia adeguata con una fideiussione o con un immobile, posso ottenere lo svincolo di una somma sequestrata". Il procuratore ricorda che "un conto è il sequestro dei conti che determina un vincolo all'operatività, un conto è il sequestro delle somme come avvenuto in questo caso". Una svolta che arriva nel giorno del 76mo compleanno di Umberto Bossi, che per la prima volta non ha parlato dal palco di Pontida, dove l'unico protagonista è stato Salvini. A smorzare i toni è il governatore della Lombardia Roberto Maroni: "Ho colto, favorevolmente, le dichiarazioni rilasciate dal procuratore di Genova che dice incontriamoci e troviamo una soluzione. Vuol dire che non è stata una decisione politica per ammazzare la Lega".