BUFERA SULLA RAI

Vaccini, scontro M5S-Pd su Report. Maggioni: nessuna intenzione di chiuderlo

Silvia Sfregola

"Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone. Siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio". Roberto Fico parla da capogruppo dei deputati M5S, ma soprattutto in qualità di presidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Il cipiglio rivoluzionario di Fico cade nel giorno in cui sono convocati a San Macuto il cda Rai e la presidente Monica Maggioni che risponde a stretto giro. "Nessuno ha mai pensato per un secondo di chiudere Report. Sgombriamo il campo da fantasie: non è passato per la testa di nessuno - chiarisce Maggioni - Il problema non è chiudere o meno un programma, è giusto chiedersi piuttosto se sia stato fatto quanto serviva per garantire un buon prodotto informativo. Bisogna rendersi conto che il servizio pubblico ha un effetto dirompente". In ballo ci sono la trasmissione di RaiTre che ha mandato in onda la puntata sul vaccino contro il Papilloma virus e il portale web della Rai che dovrebbe essere affidato a Milena Gabanelli. Secondo la vulgata entrambe rischierebbero di saltare. Ma la battaglia sulla libertà di informazione, di cui in questo caso si fanno paladini i Cinquestelle - di solito pronti a scagliarsi contro giornalisti e media - è squisitamente politica. "Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere tutti quegli spazi che non accettano il pensiero unico - bacchetta Fico - Danno a Report l'etichetta del M5S ma è un'idiozia. Il Movimento non ha programmi suoi o giornalisti in quota, queste sono cose che fanno Pd e Forza Italia, forse per questo fanno confusione". In serata arriva la replica di Matteo Renzi. "Chiudere Report? Ma figuriamoci! Io non sto chiedendo di chiudere Report, sto chiedendo di vaccinare i figli. Questa - rincara - è quella che si chiama arma di distrazione di massa. Stanno cercando di spostare l'argomento. Fanno la polemica per svicolare l'argomento, c'è qualcuno nel M5S che dice che i vaccini fanno male". In gioco c'è anche la figura di Antonio Campo Dall'Orto, il direttore generale voluto dall'ex premier e che ora viene descritto come "caduto in disgrazia" politicamente e all'interno della stessa Rai - a cominciare dalla sostanziale bocciatura da parte del cda del piano Verdelli - Sulla questione interviene di nuovo Maggioni che nega l'esistenza di "trame politiche" in seno al Consiglio di amministrazione Rai. "Ho visto raccontato un cda che non è quello cui ho partecipato io - sostiene - Non ho mai accettato la ricostruzione che dipinge il Direttore generale come espressione di una parte politica: non lo ho accettato prima né lo accetto ora. Nel cda non c'è questa realtà, forse c'è nel contesto intorno". Lo scontro tra M5S e Pd continua su Facebook con Michele Anzaldi, componente della commissione di Vigilanza Rai e portavoce della mozione congressuale di Matteo Renzi, che denuncia: "È Beppe Grillo l'unico che voleva chiudere Report". In allegato il video del garante del Movimento che diceva: "Con i giornalisti faremo i conti, con i Floris e le Gabanelli. Gli faremo un c? così". "Era il 2013 - spiega il deputato - quando Report si chiedeva dove andassero a finire i soldi incassati dal blog di Grillo. La stessa domanda che ci facciamo ancora oggi".