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Renzi arriva ad Amatrice: "Nessuno verrà lasciato solo"

Il premier in visita nelle zone colpite dal sisma: "La priorità è salvare vite"

Matteo Renzi è arrivato ad Amatrice per un sopralluogo dopo il terremoto di questa notte. Il premier ha incontrato nel palazzetto dello Sport il sindaco del Comune colpito dal sisma, Sergio Pirozzi, alla presenza del ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio. Il presidente del Consiglio si è fermato poi a parlare con alcuni volontari e vigili del fuoco che stanno scavando tra le macerie alla ricerca dei superstiti, ha abbracciato una soccorritrice della Croce rossa italiana. Il premier è poi giunto in prefettura a Rieti dove presiede un vertice tecnico convocato per fare il punto della situazione dopo il sisma che ha colpito il centro Italia.

 

I dati di Renzi sul disastro Il presidente del consiglio durante il vertice tecnico ha annunciato che: "Sono 86 i morti nella zona del Lazio colpita dal terremoto in Italia centrale. Nella zona colpita delle Marche, come Arquata del Tronto e Pescara del Tronto, al momento le vittime sono 34, che stanno nel computo di 120 totale". Renzi ha poi aggiunto: "I feriti e i malati portati via da Amatrice e Accumoli, con elicotteri ed eliambulanze sono 368 da questa mattina. C'è un problema con il riconoscimento delle salme, ma stiamo lavorando".

 

Stop alle discussioni "Una polemica con un terremoto da 6.0 non credo abbia nessun significato" sottolinea Matteo Renzi in conferenza stampa da Rieti. Eviterei ora di aprire discussioni sulla gestione di una calamità naturale come un terremoto che è più o meno lo stesso dell'Aquila, avvenuto a 4 km di profondità", dice Renzi, "ciascuno faccia valutazioni che vuole e faccia tutte polemiche che vuole, di fronte a un grande terremoto la prima cosa è creare le condizioni perchè si possa ricostruire un clima di sicurezza e affrontare tutte le priorità". I centri abitati colpiti dal sisma di questa notte sono "realtà medievali straordinariamente belle e affascinanti, realtà che rischiano di piu nei momenti di sisma", conclude il presidente del Consiglio, "ora è il momento delle lacrime, e poi iniziamo la ricostruzione".

 

Il primo messaggio del Premier "E' il tempo della commozione e dell'azione". Matteo Renzi parla da Palazzo Chigi e annuncia che essuno sarà lasciato solo. Poche frasi chiare che non lasciano spazio a incomprensioni. Il primo pensiero del premier a poche ore dal violento sisma che ha colpito il Centro Italia è per le vittime. "Dalle 3.37 la macchina operativa dei soccorsi si è messa in moto. A ciascuno arrivi il grazie del governo e di tutti gli italiani e italiane, a chi ha scavato a mani nude, ha lavorato per assicurare le comunicazioni. Il lavoro continua, dobbiamo attrezzarci per l'emergenza dei prossimi giorni e delle prossime settimane, ma ora la priorità è scavare nelle macerie". L'Italia piange i suoi connazionali. "Nei momenti di difficoltà l'Italia sa come fare, mostra il suo volto più bello. Prendiamo l'impegno che nessuno verrà lasciato da solo, nessuna famiglia, nessunn comune, nessuna frazione.

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