cerca

Grillo: "Ora al governo". Renzi: "Voto di cambiamento"

Boom dei Cinque Stelle a Roma e Milano. Il giorno dopo i risultati delle amministrative il leader dei pentastellati esulta. Sinistra dem all'attacco del premier: "Cambi rotta" DAL BLOG ALLE CITTA' L'onda lunga dei grillini

Grillo: "Ora al governo". Renzi: "Voto di cambiamento"

"No non è voto di protesta. È un cambiamento". Beppe Grillo esce dall'hotel dove risiede a Roma, quello dove ha inalberato al davanzale della finestra della stanza una gruccia per gli abiti, un "appendino" come se fosse una bandiera. Gioca con il cognome del neo eletto sindaco di Torino, e mette in risalto la portata del risultato dei ballottaggi. Grillo si richiama allora all'aereo fotovoltaico che per i tecnici aeronautici non avrebbe potuto volare e dice che allo stesso modo "dieci anni fa i tecnici politici italiani hanno detto che il Movimento non avrebbe mai sfondato in politica". Invece si vola e "d'ora in poi cambieremo quota", aggiunge, perché "l'impossibile non c'è". Nel suo blog, una lunga nota che commenta le amministrative. "Le elezioni di ieri - si legge sul suo blog - segnano una svolta epocale. È il cambio di passo del MoVimento 5 Stelle, riconosciuto dai cittadini come una forza di governo affidabile e capace di esprimere candidati validi e competenti". E poi ancora prosegue la nota "Ci sono vincitori e vinti. Persone, idee e valori che hanno vinto e che hanno perso. Una cosa su tutte emerge dai dati: l'unica alternativa valida di governo, capace di vincere in maniera netta con un'unica voce e senza imbarcare la qualunque è il MoVimento 5 Stelle"

 

 

Anche il Pd fa i conti con il suo risultato "Non è stato un voto di protesta ma di cambiamento. Ha vinto chi ha interpretato meglio l'ansia di cambiamento" ha detto il premier e segretario Pd. Renzi ha riconosciuto la vittoria dei pentastellati "netta e indiscutibile con un risultato che deve fare riflettere il Nazareno". Per questo ha dato appuntamento alla direzione di venerdì: "Se il segretario ha fatto bene o fatto male - ha detto - sarà argomento di discussione in quell'occasione". Quanto alle possibili modifiche dell'Italicum Renzi è netto: "il tema non è all'ordine del giorno". Ma la minoranza interna torna all'attacco e si prepara alla sfida della Direzione: "Non chiedo le dimissioni di nessuno ma se si perde in modo così smaccato... ti devi porre il problema".

 

 

L'affondo di Speranza: "Renzi cambi rotta" Gianni Cuperlo, leader della sinistra Dem assicura che "non mi appassionano i tempi del congresso e non chiedo le dimissioni di Renzi da segretario" ma punge il Nazareno sulle strategie di comunicazione ("vogliamo parlare del No Imu day?") e ironizza sugli spin doctor Usa osservando che "noi a sbagliare ci pensiamo da soli...". "Il doppio incarico di Renzi premier e segretario del Pd non funziona, non fa bene al partito e non lo aiuta" è l'affondo di Roberto Speranza, altro esponente della minoranza Dem. "Dobbiamo cambiar rotta e riorganizzare il partito che è sfilacciato e non appare più credibile nella sua missione" esorta.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro