cerca

"Io e la doppia preferenza donna-trans"

Parla Alessia Rossini (Alessandro all’anagrafe) candidata per Giachetti Il programma: "Lavoro, vita notturna e rimettiamo il bigliettaio sui bus"

«Sono cristiana e dico: non giudicare»: la trans Alessia Rossini, all’anagrafe Alessandro Campanella, si presenta nella lista «Laici Civici Socialisti. Una Rosa per Roma-Giachetti sindaco». E a chi le domanda: «Laica e cristiana?» Risponde: «Sì, perché l’Italia è ancora un paese libero, sicuramente sono cristiana e socialista».

 

 

Alessia Rossini, lei, proponendosi con Barbara La Rosa sfrutta la doppia preferenza di genere. Ma con due nomi femminili, come è possibile?

«Io sono una persona che ha fatto un cambiamento di genere, ma soprattutto sono una persona. Che ha intrapreso un percorso, doloroso, impegnativo, riflessivo e coraggioso».

 

 

Da quanto tempo?

«Circa dieci anni».

 

 

Sulla lista si presenta come Alessandro Campanella detto Alessia Rossini, non teme che questo possa confondere l’elettore?

«Alessandro Campanella non lo conosce più nessuno, per chi mi conosce, ormai da anni, sono Alessia».

 

 

Come è nato il collegamento con Barbara La Rosa?

«Barbara mi sta simpatica, parlando ci siamo organizzate insieme. Ognuna ha le sue idee da proporre, lei è comunque una persona capace e ha accettato la proposta».

 

 

Lei di cosa si occupa nella vita?

«Di mestieri ne ho fatti tantissimi, ho lavorato nella Federazione Nuoto del Coni, dalla quale mi sono dovuta allontanare, quando ho iniziato il cambiamento. Ho studiato come attore, sono cantante, ero un tenore, ho fatto l’adeguamento vocale e ora sono un mezzosoprano; ho realizzato fotografie di scena, ho un brevetto da assistente bagnanti; ho lavorato come meccanico, quando avevo 15 anni e ho anche corso in moto».

 

 

E oggi?

«Per il momento ho un club privé, l’ho creato con le mie mani, anche perché tanti, quando conoscono il tuo nome reale cominciano a fare gli scemi. Quando presenti il documento ricadi nel pregiudizio, c’è chi ti fa i complimenti e chi ti giudica. Allora mi sono creata io la mia alternativa lavorativa: un club privé per persone libertine, il Bad Romance Club Privè, a Testaccio».

 

 

Quanto si è sentita discriminata, nella vita?

«Non mi interessa, io vado dritta come un treno e mi rendo conto che altre persone possono non capirmi, non sono una di quelle che si piangono addosso. Ho degli obiettivi e se scendo in politica è perché a Roma ci sono problemi gravi, pratici e funzionali».

 

 

Che problemi?

«Il sistema metropolitano sta bloccando l’economia notturna, i locali non offrono più opportunità lavorative ai giovani perché sono vuoti; le persone non possono uscire perché i ventenni non hanno più la macchina, come negli anni Novanta. C’è la crisi, ma il biglietto di un treno i giovani potrebbero anche permetterselo, come quello della Roma Lido, che però è fermo, così come tutta la tessitura ferroviaria che durante la notte blocca un sistema economico e la libertà del cittadino. Roma è una città stupenda, ma invidiamo Berlino o New York perché lì funziona tutto. Allora facciamo funzionare tutto anche qui».

 

 

E poi?

«Musei aperti anche di notte, con una metropolitana che funziona, offrire svago, perché oggi tutti pensano solo al dovere, ma non c’è solo quello. E da subito mettere i bigliettai su bus e tram, garantendo introiti e nuovi posti di lavoro».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro