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Salvini: "Si vince solo con la Meloni Pronto a mediare col Cav e Bertolaso"

Annunciata la candidatura della Pivetti come capolista. I giornalisti cinesi: "Non fa il sindaco"

Salvini: "Si vince solo con la Meloni Pronto a mediare col Cav e Bertolaso"

COMUNALI, SALVINI: IRENE PIVETTI CAPOLISTA LEGA A ROMA - FOTO 2

«Sono pronto da domani mattina a fare personalmente da mediatore tra Berlusconi e Bertolaso in questa fase di incomunicabilità tra loro per far sì che il centrodestra si presenti unito alle elezioni di Roma. Così da vincerle». Matteo Salvini, leader della Lega Nord, sceglie la sala stampa della Camera per lanciare l’ennesimo appello a Silvio Berlusconi per favorire una ricomposizione a Roma. E così, nel giorno in cui il segretario del Carroccio annuncia la capolista del suo partito nella Capitale - l’ex presidente della Camera Irene Pivetti - il tema principale sul tavolo resta il caos del centrodestra nella Capitale, con ancora quattro candidati ai nastri di partenza.

Salvini si presenta con una battuta: «Scusate il ritardo, ma sono giorni convulsi, come tutti quelli in cui sta per cadere un governo». Perché, secondo il leader leghista, l’esecutivo di Renzi è al capolinea: «Inchieste, dimissioni, telefonate inopportune, dossieraggio tra ministri, neanche alla fine dei governi Berlusconi c’era tutta questa carne al fuoco».

E l’occasione per dare una spallata definitiva all’ex sindaco di Firenze «passa per il 5 giugno», data delle amministrative. Ma per farlo occorre vincere e «l’unica candidata in grado di vincere a Roma è Giorgia Meloni, lo dicono i numeri» sostiene Salvini. «Quindi - continua - se Berlusconi crede in quello che dice, e cioè che questo governo fa il male dell’Italia, deve sostenere Giorgia Meloni». Per favorire un ripensamento del Cav, «noi siamo disponibili non a uno, ma anche a due passi indietro». Tradotto, a rinunciare alle candidature di Marcello Taglialatela di Fratelli d’Italia a Napoli per favorire Gianni Lettieri e a quella del notaio Alberto Morano a Torino per lasciare via libera a Osvaldo Napoli.

Parla di centrodestra unito, Salvini, ma per la prima volta esclude esplicitamente dal quadro Alfio Marchini, col quale pure non erano mancati vari abboccamenti negli ultimi mesi: «Dalle sue parti ho già sentito di possibili inciuci con Giachetti al secondo turno, quindi...». L’indicazione che arriva dai fedelissimi è semplice: se proprio Marchini vuole rientrare, deve appoggiare la Meloni già al primo turno. E quanto all’ipotesi che Berlusconi possa «scaricare» Bertolaso per poi, però, accordarsi proprio con l’imprenditore romano, Salvini è ancora più tranchant: «Non credo voglia saltare da un perdente a un altro...».

Ora lo stato maggiore leghista aspetta una risposta dal Cav. Al momento Berlusconi non ha ancora accettato di incontrare gli (ex?) alleati, nonostante le concilianti dichiarazioni pubbliche. L’impressione è che per l’eventuale riconciliazione il fronte lepenista Meloni-Salvini sia disponibile ad aspettare solo un’altra decina di giorni, fino al prossimo week end. Poi, in mancanza di segnali, sarà tutti contro tutti. «Sarebbe un peccato - sottolineano dal Carroccio - perché dai sondaggi di cui siamo in possesso, con un centrodestra unito la Meloni potrebbe aspirare al 26-27% dei consensi. Come minimo arriverebbe al ballottaggio, e forse sarebbe avanti a tutti al primo turno».

In quanto alla Pivetti, ha ammesso di essere stata in contatto con l’universo marchiniano ma poi ha specificato di essersene allontanata proprio per l’«ambiguità» sulle collocazione politica, «io invece voglio un’Italia di centrodestra, su questo bisogna essere chiara». E, riferendosi al ruolo di capolista dei leghisti romani, ha detto di essere «emozionata, perché per me è anche un ritorno a casa, una cosa che mi riporta a un’esperienza importante della mia vita». Nota di colore, a seguire la conferenza stampa anche diversi giornalisti cinesi, segnale di come la comunità romana con gli occhi a mandorla segua da vicino l’avventura politica dell’ex presidente della Camera dopo averla sostenuta in blocco alle «gazebarie». Giornalisti, in verità, un po’ delusi dal fatto che la Pivetti non fosse candidata a sindaco bensì semplice capolista.

La macchina elettorale della Lega è quindi pronta a partire. Tra una decina di giorni sarà presentata la sede cittadina e il lavoro sulle liste è ormai in fase avanzatissima. A curare i dettagli sarà Barbara Saltamartini, fresca di nomina a coordinatrice per Roma della campagna elettorale.

A margine della conferenza stampa, infine, Salvini ha incontrato una delegazione dei 2.000 lavoratori di RomanaRecapiti, accompagnati da Fabio Sabbatani Schiuma e rimasti senza lavoro dopo la risoluzione del contratto con Poste Italiane. Sulla questione, peraltro, proprio la Saltamartini ha presentato un’interrogazione al ministero dello Sviluppo Economico.

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