Legge Severino, «giusto non aspettare la sentenza definitiva»
Per questo la norma voluta dalla Severino (all’epoca del governo Monti), di cui la Corte costituzionale asserisce apoditticamente il carattere «non sanzionatorio», non è incostituzionale e per questo non possono giovarsene tanto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris quanto l’attuale presidente della regione Campania Vincenzo de Luca. Ma soprattutto, vera ragione inconfessabile della sentenza 236 del 2015, i cui motivi sono stati depositati ieri ufficialmente nella cancelleria della Corte Costituzionale, così si ha la certezza che Silvio Berlusconi non potrà facilmente rientrare in politica. Dovrà infatti aspettare la riabilitazione, unica possibilità per rientrare dalla decadenza automatica. Nel merito l’intera sentenza appare pervasa di moralismo come nel passaggio che fa riferimento alla «credibilità della pubblica amministrazione”. Ma non è spiegato chi stabilisce questa credibilità o se si tratti semplicemente di un automatismo. Secondo il giudice redattore, «di fronte a una grave situazione di illegalità nella pubblica amministrazione, infatti, non è irragionevole ritenere che una condanna (non definitiva) per determinati delitti (per quanto qui interessa, contro la pubblica amministrazione) susciti l'esigenza cautelare di sospendere temporaneamente il condannato dalla carica, per evitare un “inquinamento” dell'amministrazione e per garantire la “credibilità” dell'amministrazione presso il pubblico, cioè il rapporto di fiducia dei cittadini verso l'istituzione, che può rischiare di essere incrinato dall'”ombra” gravante su di essa a causa dell'accusa da cui è colpita una persona attraverso la quale l'istituzione stessa opera». La citazione infilata nei motivi della sentenza è a sua volta tratta pari pari da quella della sentenza 206 del 1999. Che però verteva sulla sospensione cautelare di un professore dall’esercizio della professione dopo il rinvio a giudizio per corruzione e per concorso esterno in associazione mafiosa. Ma in questo modo un eletto dal popolo è paragonabile a un qualsiasi impiegato della pubblica amministrazione?