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Sindacati di polizia all’attacco Pronti a mobilitarsi sul contratto

La polemica. Nella manovra poche risorse

Renzi sembra essersi dimenticato dei dipendenti della pubblica amministrazione e soprattutto di quanti svolgono un lavoro delicato e spesso rischioso come i poliziotti. Nella legge di Stabilità i fondi destinati al rinnovo dei contratti sono poco più di una mancia. Senza contare il fatto che il testo della manovra finora è circolato solo attraverso bozze ufficiose con un ritardo inconcepibile. I sindacati della polizia sono partiti all’attacco e minacciano la mobilitazione se non sarà fatta chiarezza sulle risorse effettivamente previste nella legge di Stabilità. Il timore è che vengano confermate le indiscrezioni che indicano per i contratti solo pochi spiccioli. Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl Polizia di Stato e Uil Polizia in una nota congiunta hanno criticato la lentezza con cui il governo, «dopo il Consiglio dei ministri del 15 ottobre» ha stentato a presentare il testo definitivo della Stabilità. «Siamo costretti a consultare testi ufficiosi del ddl la cui paternità, però, fino ad ora era stata puntualmente smentita dal Governo». E ora che «finalmente disponiamo di un testo che, sia pur non ufficiale, non è stato ancora smentito dall'Esecutivo, abbiamo convocato per fine mese, come hanno fatto Cgil, Cisl e Uil, le Segreterie unitarie per avviare la mobilitazione di tutte le categorie del pubblico impiego e del Comparto sicurezza».

Il problema è che continua ad essere disattesa la sentenza della Corte Costituzionale che obbliga lo Stato a non protrarre ulteriormente il blocco dei rinnovi contrattuali. Eppure a fronte di questo pronunciamento si assiste al balletto, attaccano i sindacati, «di risorse che appaiono e spariscono e che, allo stato attuale, se confermata l'ultima bozza, si sostanzierebbero in una mancia pari al 65% dell'indennità di vacanza contrattuale già in godimento, oltretutto da distribuire nelle more della definizione del nuovo assetto contrattuale delle amministrazioni pubbliche in maniera unilaterale».

Non solo. «Mentre per il rinnovo del contratto per l'intero Comparto sicurezza e difesa si elargiscono appena 74 milioni - osservano i sindacati di polizia - si incrementa ulteriormente, fino ad oltre 81 milioni, lo stanziamento affinché personale delle Forze armate faccia il lavoro che la Costituzione riserva invece alle Forze di polizia».

I sindacati in divisa quindi richiamano al «rispetto delle leggi e delle sentenze». L’avvertimento è che «se non cambierà il testo del disegno di legge di Stabilità, utilizzeremo tutti gli strumenti di lotta necessari per denunciare politicamente il trattamento che lo Stato riserva ai suoi uomini in divisa e fronteggiare l'attacco frontale che oggi viene portato non solo ai lavoratori che rappresentiamo, ma alle regole basilari dello Stato di diritto».

Bufera anche nel settore della scuola. Il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan prende di petto il governo: «non faccia orecchie da mercante. Rinnovi il contratto per ridare la giusta dignità al lavoro nella scuola» scrive nel suo profilo twitter sollecitando lo stanziamento nella manovra di maggiori risorse per il rinnovo dei contratti di lavoro e per cambiare la legge 107. La leader della Cisl chiede al governo di convocare subito i sindacati per discutere delle numerose misure che non vanno nella manovra. Oltre alle scarse risorse per i contratti ci sono «i tagli ingiustificati a Patronati e Caf con il rischio di dover diminuire drasticamente i servizi gratuiti ai cittadini» e la riduzione degli stanziamenti per la sanità.

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