cerca

Renzi contro i sindaci sporcaccioni Ma sono tutti di centrosinistra

In Giappone invita a un maggiore impegno: "I turisti hanno bisogno di trovare la strade pulite"

«Abbiamo bisogno di mettere a posto di più le nostre città»: parola del presidente del Consiglio Matteo Renzi che, in visita in Giappone, ha deciso di prendere di mira gli amministratori locali. Peccato (per lui e per noi) che le città italiane che sfoggiano come fiore all’occhiello l’immondizia ad ogni angolo di strada, siano amministrate da esponenti del suo partito o comunque da sindaci sostenuti dal Pd. A cominciare dalla Capitale.

«Io lo dico ai miei ex colleghi sindaci: quando uno fa diecimila chilometri ha bisogno di trovare la strade pulite, le città funzionanti», ha tuonato il presidente del Consiglio ieri parlando alla comunità italiana in Giappone. Renzi ha sottolineato come stia crescendo il turismo in Italia e in particolare quello proveniente dal paese del Sol Levante. «È questo - aggiunge Renzi - uno dei punti su cui nei prossimi mesi gli amministratori locali dovranno lavorare di più: certo con il sostegno del governo».

Certo il governo dovrà sostenere questi amministratori locali che devono mantenere più pulite ed efficienti le loro città: perché sono tutti del partito di maggioranza dell’esecutivo: il Pd. Forse Renzi voleva prendersela con quel Dario Nardella ex deputato del Pd, che è stato suo vice a Firenze quando Matteo era il primo cittadino e che lui stesso ha lanciato verso lo scranno di Palazzo Vecchio.

E se le «cartoline» di Roma invasa da ogni genere di sporcizia stanno facendo il giro del mondo è altrettanto vero che il primo cittadino Pd Ignazio Marino appare ormai abbarbicato mani e piedi alla sua poltrona, ma la situazione delle strade, torride e sudice, non sembra migliorare.

A L’Aquila, devastata dal sisma del 2009 e poi dai successivi scandali, c’è il Pd Massimo Cialente: ha tante cose a cui pensare, oltre alla raccolta dei rifiuti. Parlando di città turistiche passiamo a Venezia dove è appena arrivato Luigi Brugnaro, eletto il 14 giugno, che, tra le tante città amministrate dal centrosinistra è uno dei pochi sindaci di centrodestra. Di certo Renzi non poteva riferirsi a lui, visto che si è insediato da un pugno di settimane.

A Torino, invece, da un bel pezzo sullo scranno del primo cittadino c’è seduto Piero Fassino, già segretario dei Ds, nonché presidente dell’Associazione Comuni d’Italia.

«Tutti dobbiamo fare di più, non cediamo al piagnisteo - romba Matteo - Bisogna mettere a posto di più le nostre città, con strade pulite e città funzionanti», e ancora: «Basta lamentarsi, l’Italia è in ripresa, siamo un grande Paese: basta piangersi addosso». Il premier lo ha ripetuto più volte perché «talvolta noi guardiamo al nostro Paese con uno sguardo negativo, con piagnisteo, e invece l'Italia è guardata nel mondo come un punto di riferimento: basta lamentarsi l’Italia è un grande Paese».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro