D'Addario:"Così mi vendicherò di Berlusconi"

BARI Un film-autobiografico per ripercorrere tutte le tappe della sua vita travagliata, dagli albori da soubrette alle notti di Palazzo Grazioli, fino ai giorni nostri. Patrizia D'Addario, escort invitata da Gianpi Tarantini alle cene con il Cavaliere, ha sfruttato la ribalta mediatica legata alla venuta di Silvio Berlusconi in Tribunale (come teste), per annunciare un inedito progetto cinematografico, una sorta di «Pretty Woman» alla barese. Si è presentata con la classica divisa - occhiali scuri, top e pantaloni neri - e ha spiegato a «Il Tempo» il suo progetto che punta al grande schermo.   Patrizia D'Addario, come mai ha pensato ad un film per raccontare la sua storia e il rapporto con Silvio Berlusconi? «Negli altri paesi e soprattutto in America si fanno film su chi subisce ingiustizie, ora è necessario farlo anche in Italia, così verrei ripagata dell'inferno che ho subito finora. Ci sarà tutta la verità: sono l'unica che ha avuto una storia con l'ex premier e non ha chiesto nulla. E mi chiamano escort...».   Ha già pensato a un regista per questa pellicola? «Essendo una storia vera, ci sono tantissimi registi interessati a un racconto del genere. Io sono viva per miracolo e ho subito tutti i torti possibili».   In aula ha scritto una lettera al Cavaliere. «Mi è venuta dal cuore. L'ho scritta in aula, davanti ai giornalisti. Velocemente, non riuscivo a fermarmi. Berlusconi deve dire come stanno le cose: non mi ha mai dato soldi ma solo abbracci e baci da innamorato».   Lei si considera una vittima? «Lo dicono i fatti. Ho vinto tre cause di risarcimento ma nulla mi ripaga di quello ho subìto».   Berlusconi? «Non ha mosso un dito nei miei riguardi. Ha preferito altre ragazze, pagate per mentire e non dire la verità. Io sono stata trasparente e ho avuto la vita distrutta».   A cosa si riferisce? «Alle intercettazioni appena pubblicate. Mi danno ragione: loro, queste ragazze, trattavano Berlusconi come un bancomat, mentre io non ho avuto nulla. Io a Berlusconi ho creduto, mi ha illuso: "Tu sei una ragazza che ha sofferto e ti cambierò la vita", mi diceva davanti a tutti gli invitati. C'è stato l'inizio di una storia con lui, ma poi è successo tutto questo caos».   Perché adesso accusa le altre ragazze dell'inchiesta? «Nessuna ragazza delle feste è stata chiamata escort, ma erano anche peggio. Chiedevano denaro a Berlusconi per non raccontare i fatti ai magistrati».   Cosa si aspetta adesso? «Berlusconi dovrebbe chiamarmi e scusarsi. Dal 2009 non ho più fatto la mamma. Mi è stato tolto tutto a livello affettivo, compreso mia figlia, che è diventata una ragazza distrutta e triste».