Marino, Buzzi e le Coop. Giudicate voi
Due facce della stessa medaglia. C’è chi vede nel sindaco di Roma l’ultimo baluardo contro il malaffare imperante e chi, invece, lo ritiene politicamente coinvolto e dunque obbligato a lasciare la poltrona in Campidoglio per evitare il commissariamento del Comune e, in subordine, lo scioglimento per mafia. Marino - sulla cui onestà personale nessusno dubita - dice di aver lottato contro il malaffare e di non avere alcuna responsabilità sullo strapotere delle coop rosse e di Buzzi. Dalla lettura degli atti, però, oltre a emergere che le coop di Buzzi spopolano in Campidoglio dopo l’esperienza Rutelli (da Veltroni in poi) spuntano personaggi della giunta coinvolti, a consiglieri comunali, milioni di euro a Buzzi sotto la gestione Marino. Qui di seguito ricordiamo al lettore una serie di fatti che hanno visto il sindaco direttamente e/o indirettamente protagonista. Nessuno paragone con altre amministrazioni, ma per un Fiorito (arrestato) l’intera giunta Polverini andò a casa come richiesto dal Pd. GIUNTA In bilico tra carcere e indagini EMERGENZE Maiali tra i rifiuti e soldi cash DIRIGENTI Coinvolti almeno dieci colletti bianchi OSTIA La difesa di Tassone poi arrestato MULTISERVIZI Regalo a Buzzi sventato dalle proteste AFFITTOPOLI Via Pomona La sede scontata APPALTI Lavori affidati senza gara ELEZIONI Campagne finanziate a mezzo Pd L'AULA Il Consiglio ormai delegittimato DUBBI SUI CONSIGLIERI Debiti fuori bilancio Una pioggia di milioni