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Record di musulmani in Italia

Il Centro antiterrorismo di Israele fa la conta dei fedeli di Allah: nel 2030 saranno oltre tre milioni LEGGI ANCHE Monitorate 108 moschee

Record di musulmani in Italia

jihad

Nel 2030 gli immigrati musulmani in Italia saranno 3 milioni, pari al 5,4% della popolazione nazionale, con un aumento del 102%. Una comunità in rapida espansione, quindi, grazie all’immigrazione massiccia, avvenuta soprattutto nell'ultimo anno, e ad un tasso di natalità superiore a quello degli italiani. Nel 2013, il 6,6% totale dei bambini nati in Italia sono musulmani (pari al 42% delle nascite dei cittadini stranieri), giungendo fino al 10,5% nel nord ovest e al 9,6% nel nord est. Nel 2014, i cittadini stranieri provenienti da paesi musulmani ammontano all’incirca a 1.650.000, equivalente al 33% del totale degli stranieri (39% dei maschi stranieri e 25% delle donne straniere), pari al 2% della popolazione italiana, a cui si aggiungono 60-70.000 convertiti, che a loro volta sono pari al 4-5% della popolazione musulmana.

Secondo lo studio del Centro internazionale antiterrorismo israeliano, ultimato con la collaborazione di Michele Groppi, che ha ampliato e aggiornato uno studio del 2011 presso l’ICT di Herzliya, sotto la supervisione del dottor Boaz Ganor e Stevie Weinberg, che ha raccolto i dati sull’immigrazione nel nostro paese, queste cifre sono destinate a raddoppiare nel giro di pochi anni.

Già rispetto al 2011, infatti, i musulmani sono cresciuti con un tasso pari al 5%, ovvero di 71.111 unità. Il dossier, oltre alle cifre, propone anche un altro scenario inquietante, tutto interno l’Islam italiano, che frena l’integrazione e il controllo. «I musulmani in Italia - si legge - sono divisi su linee culturali, politiche e religiose. Stati stranieri, moschee ed organizzazioni culturali competono per avere una loro rappresentanza e status quo. Il risultato è una miriade di organizzazioni sparse per tutto il Paese. Tale frammentazione incide sulla rappresentanza istituzionale dell’Islam ed il suo rapporto con lo Stato italiano, con cui, a causa della costante competizione tra loro, le maggiori organizzazioni islamiche non hanno ancora trovato un’intesa». La comunità musulmana è composta al 58% da individui di sesso maschile, sempre in netta superiorità numerica rispetto alle femmine in ogni gruppo nazionale preso in esame, ad eccezione di quello indonesiano. Seppur vi siano più maschi che femmine, in confronto al 2011, sono le donne musulmane a crescere con tassi percentuali più elevati rispetto agli uomini, contribuendo maggiormente all’incremento totale del 5%. La metà dei cittadini musulmani presenti in Italia, poi, viene dal Nord Africa, in particolare da Egitto, Tunisia e Marocco, la seconda più grande comunità musulmana in Italia (454.773 persone, 29% dell’intera comunità islamica), solo dietro a quella albanese (495.709 unità, 32% totale). Il nord Italia, dunque, rimane la parte del paese dove la presenza dei musulmani è maggiore. Qui si trova anche il maggior numero di moschee, anche quelle considerate ad alto rischio. Dal 2001 ad oggi, infatti, circa 200 persone sono state arrestate con l’accusa di terrorismo. Le 3 città principali interessate al fenomeno, sono state Milano (considerando anche zone vicine come Brescia, Cremona e Varese), Napoli e Bologna. A Milano, in particolare, è avvenuto più del 50% degli arresti totali (106 su 200, circa), con un picco di 20 fermi in una sola retata nel 2007. A Napoli e Bologna sono stati incarcerati il 12% e il 10% dei terroristi. Nord ovest e nel nord est, rispettivamente col 39% e 27% del totale, detengono il primato di immigrati. Non a caso, spiega ancora lo studio, le regioni che contano il maggior numero di musulmani sono Lombardia (26,5% del totale dei musulmani), Emilia-Romagna (13,5%), Veneto e Piemonte (9%). In relazione al rapporto tra la comunità musulmana e quella straniera presente in regione, sono Valle D’Aosta, Emilia-Romagna e Liguria - rispettivamente col 42%, 39% e 37% - a vantare le percentuali maggiori di cittadini musulmani. Infine, in relazione al rapporto tra la comunità musulmana ed il totale della popolazione in regione, è l’Emilia-Romagna a vantare il tasso percentuale maggiore, in quanto 4,7% dei suoi abitanti sono musulmani. Un analogo scenario si verifica a livello provinciale, dove, in termini assoluti, le provincie di Milano, Roma, Brescia, Bergamo e Torino contano il maggior numero di residenti provenienti da paesi musulmani – in quella milanese quasi 120.000, di cui 44.981 egiziani, nella romana quasi 90.000, di cui 32.245 cittadini del Bangladesh e nella torinese 53.007, di cui 27.626 marocchini.

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