Picconate ai passanti, pena confermata
MILANO I giudici della corte d'assise d'appello di Milano hanno confermato la condanna a 20 di reclusione con il vizio parziale di mente e 3 anni di casa di cura e custodia a pena espiata per Adam Kabobo, il ghanese che nel maggio 2013 uccise a picconate tre passanti nel capoluogo lombardo. Kabobo era stato condannato in primo grado lo scorso 15 aprile con rito abbreviato. I giudici d'appello (presidente Anna Conforti, a latere Fabio Tucci) hanno effettuato calcoli «giuridici» diversi da quelli del primo grado partendo da un totale di 32 anni invece di 35, ma alla fine l'entità della pena è rimasta identica. Con lo sconto del rito abbreviato e con il fatto che la pena base non poteva superare i 30 anni, il verdetto definitivo è stato di 20 anni di reclusione. I giudici hanno inoltre riconosciuto i risarcimenti e le provvisionali concesse in primo grado alle parti civili, i familiari di Ermanno Masini, Daniele Carella e Alessandro Carolè, le tre vittime. Il prossimo 10 febbraio per Kabobo ricomincerà l'udienza preliminare con l'accusa di duplice tentato omicidio in relazione ad altre due aggressioni avvenute, sempre la mattina dell'11 maggio 2013.