Calderoli: «Il candidato comune? Non esiste»
In tema di toto-Quirinale c’è anche chi respinge tutto e tutti. Anche perché, come diceva un saggio, il pessimista è un ottimista con il senso della realtà. «Non esiste un candidato del centrodestra o del centrosinistra. Deve esserci un candidato che abbia determinate caratteristiche», afferma Roberto Calderoli al quotidiano online Affaritaliani.it. Prodi? «È il passato. Purtroppo ogni tanto ritorna ma poi viene rimandato da dove viene». Amato? «Cerchino di non proporre delle vecchie scarpe, non voglio essere offensivo, ma sono scarpe già usate e troppo anche». E quanto all'attuale ministro dell'Economia, Padoan, «è un ministro del governo Renzi, quindi non mi sembra che abbia dei trascorsi per fare il presidente della Repubblica». In campo femminile, Emma Bonino «mi lascia molto freddo», mentre su Anna Finocchiaro dice: «Ho sempre avuto un buon rapporto con lei. È una persona che stimo. Però come la si tira fuori la si brucia, ecco quindi...». Sull’ipotesi Pierluigi Bersani, Calderoli dice : «È una persona che stimo. Ma dire che non sia di parte un ex segretario di partito...francamente...». Mentre è «assolutamente un bene» che Mario Draghi si sia tirato fuori «perché è uno dei responsabili dei problemi dell’economia nazionale ed europea. Un modello di Italia e di Europa che è proprio l’antitesi del nostro pensiero». Nell’intervista si parla anche delle elezioni regionali in primavera. La Lega con Forza Italia o da sola? «Le alleanze non sono una somma algebrica di voti che poi non tornano mai. Ma sono basate su un progetto e un programma - spiega Calderoli - Se il progetto e il programma vedranno che il centrodestra, o presunto tale, continua a sostenere il governo Renzi, buonanotte».