Sgomberato l’ex cinema, quartier generale dei movimenti

Mentre il Teatro Valle è ancora occupato, ieri mattina è stato messo a segno un nuovo duro colpo contro la rete delle occupazioni abusive (e politiche) nella Capitale. Dopo 6 anni, infatti, è stato sgomberato l'ex Cinema Volturno, situato proprio in via Volturno, nei pressi della Stazione Termini, fra i quartier generali dei Movimenti di Lotta per la Casa. All'interno della struttura, infatti, non venivano organizzati soltanto eventi culturali, proiezioni, spettacoli e dibattiti, ma vi era presente uno dei cosiddetti «sportelli per l'emergenza abitativa». Tradotto, proprio al Volturno venivano raccolte le iscrizioni dei disperati che, dietro pagamento, si mettevano in lista per ottenere gli appartamenti che via via i militanti del movimento occupavano. Uno di questi è lo stabile presente in viale del Policlinico, poco dopo Castro Pretorio. Al momento dello sgombero, all'interno dell'ex cinema c'erano una ventina di persone. Subito dopo, attraverso il tam tam sui social network, sono accorse in via Volturno un centinaio di ragazzi dei centri sociali anche se, fortunatamente, non ci sono stati incidenti e le operazioni delle forze dell'ordine sono filate via in maniera tranquilla. Nel primo pomeriggio, tuttavia, i militanti hanno dato via un corteo non autorizzato che ha mandato in tilt il traffico intorno a Porta Pia. «Nell'edificio di via Volturno, oltre agli spazi culturali, c'era uno sportello dedicato all'emergenza abitativa - raccontano i militanti - è molto grave che sia stato sgomberato». Per questo «torneremo in piazza giovedì pomeriggio con una manifestazione che partirà da piazza Indipendenza». Lo sgombero dell'ex Volturno ha avuto una eco enorme sui social network. I simpatizzanti hanno criticato fortemente il sindaco Ignazio Marino e la sua Giunta. «"Cineteatro #Volturno distrutto. Questa è la democrazia del #pd @ignaziomarino e polizia", si legge in uno dei tweet pubblicati dopo la notizia. «È di certo un caso, ma è evocativo che l'era del nuovo assessore alla cultura di Roma parta con uno sgombero», si legge in un altro cinguettio. Non manca il riferimento al fatto che l'ex cinema fosse stato occupato per impedire che venisse trasformato in una sala bingo. «Vuoi mettere quant'e meglio una bella sala bingo al posto del #Volturno occupato? Viviamo nell'orrore». Intanto, i Movimenti per la Casa minacciano nuove azioni di protesta, anche violente. «Uno sgombero inaccettabile - scrivono in un comunicato - perché, consegnati alla violenza della polizia, migliaia di occupanti di case rischiano ora di essere sgomberati, e decine di spazi sociali, i veri e unici protagonisti della vita culturale cittadina, chiusi. Per questa ragione, il coordinamento cittadino di lotta per la casa, insieme ai laboratori di cultura indipendente, ai movimenti per il diritto all'abitare e contro la precarieta' e l'austerity, invita tutta la città ad assumere il problema dell'agibilità politica degli spazi occupati e della loro difesa». Una specie di dichiarazione di guerra.