Il colonnello arrestato tira in ballo il pm
Il caso giudiziario che ha coinvolto il colonnello della Guardia di Finanza Fabio Massimo Mendella, in carcere per presunte tangenti prese in cambio di più di un occhio di riguardo verso gli imprenditori Giovanni e Francesco Pizzicato, appare sempre più controverso. Mendella è accusato dai pm di Napoli di aver preso più di un milione di euro dai Pizzicato attraverso un intermediario, il commercialista, suo amico, Luigi De Riu. L’inchiesta è nelle mani dei pm Woodcock e Piscitelli. Nella memoria difensiva presentata dai legali di Mendella, oltre alle contraddizione degli «accusatori» del colonnello, il loro probabile «desiderio di vendetta» verso un ufficiale che li aveva «braccati», le anomalie sulla mancata "trasmissione" del pm al gip delle 14 informative di Mendella contenenti gli elementi proprio contro i Pizzicato, e le foto, contenute in un cd, che ritraggono al ristorante il proprietario Giovanni Pizzicato, altri finanzieri di Napoli e alti magistrati della procura della Repubblica e della procura generale di Napoli, c’è molto altro. Rivelazioni o veleni, a seconda dei punti di vista. «In data 10 giugno 2013 – si legge nella memoria depositata - i marescialli Crolla e Festa (agli ordini del Mendella) hanno formato una relazione di servizio in cui hanno riportato spontanee dichiarazioni» di uno stretto collaboratore di Giovanni Pizzicato, Rosario De Stefano. Il quale, è scritto sempre nella memoria, «pur rifiutandosi di sottoscrivere un verbale di spontanee dichiarazioni, avrebbe riferito che "appartenenti alle istituzioni, tra cui anche magistrati e appartenenti alle forze dell’ordine, avessero frequentato, nel periodo di dicembre 2012, il locale Chez Moi di Napoli alla presenza, tra gli altri, di Pizzicato Giovanni"...». Mendela, interrogato, ha poi precisato che «i marescialli gli riportarono telefonicamente dichiarazioni leggermente diverse, nel senso che il De Stefano avrebbe detto loro: "La vostra attività è completamente inutile perché le indagini sono svolte dal Dottor Piscitelli (il pm che ha arrestato Mendella, ndr), ch’è amico di Pizzicato e non gli farà niente"...». Poche righe dopo i legali del colonnello evidenziano che Mendella invitò «i marescialli Crolla e Festa a non riportare nella relazione di servizio tale odiosa insinuazione, della quale tuttavia avrebbe informato personalmente il magistrato. Effettivamente nella nota con la quale tale relazione è stata trasmessa al Mendella compare un appunto manoscritto del colonnello, in cui risulta attestato che è stato informato il dottor Piscitelli». Nella memoria c’è dell’altro. Due segretarie del «grande accusatore» Giovanni Pizzicato hanno dichiarato di aver consegnato a De Riu delle confezioni di telefoni cellulari. Una rivelazione che dovrebbe provare quanto sostenuto da Pizzicato, e cioè che avrebbe consegnato i soldi a De Riu dentro quelle confezioni. Circostanza che la memoria difensiva così neutralizza: «Ove mai nelle confezioni di telefoni cellulari (...) ci fosse stato del denaro, ciò non dimostrerebbe affatto che destinatario di tali somme sia stato il Mendella e non soltanto il De Riu», e inoltre che «è inverosimile e poco credibile che il Pizzicato, assiduo frequentatore del De Riu, anziché consegnargli personalmente le presunte tangenti (che avrebbero raggiunto addirittura l’importo di ben 30mila euro mensili), lasciasse in segreteria scatole contenenti ingenti somme di denaro». Forse in quelle scatole, scrivono i legali di Mendella, c’erano effettivamente dei cellulari «che magari Pizzicato riceveva a condizioni vantaggiose, in ragione delle sue 70 utenze telefoniche». Settanta. Infine le contestate vacanze in Sardegna di Mendella e De Riu nel 2007. Una circostanza, si legge nelle memoria difensiva, «pacificamente ammessa da Mendella», che ha ricordato come anche l’anno prima era stato in vacanza con De Riu, pagando di tasca propria il dovuto. Ma soprattutto, «le indagini sinora svolte nei confronti del colonnello non hanno affatto dimostrato che il prezzo degli alloggi usati dal Mendella e dal De Riu nel 2007 sia stato pagato dal Pizzicato, come da costui affermato». Tutti gli altri dubbi sull’inchiesta nella terza puntata. Domani.