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Scontro in Rai: Letta vuole un quarantenne al Gr1, Gubitosi spinge Sorgi

Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it La prima casella della partita delle nomine per le società pubbliche parte con il freno tirato. L’azienda in questione è la Rai e il posto da occupare è quello...

La prima casella della partita delle nomine per le società pubbliche parte con il freno tirato. L’azienda in questione è la Rai e il posto da occupare è quello del nuovo direttore del Gr1 al posto dell’attuale dato in uscita, Antonio Preziosi. Il direttore generale della rete pubblica, Antonio Gubitosi, starebbe sponsorizzando anche in maniera pressante Marcello Sorgi, attuale editorialista della Stampa, al quale vorrebbe affidare anche la direzione dell’intera rete di Radio uno. A lui Gubitosi è legato da un rapporto di conoscenza che risale alla sua esperienza alla Fiat. Nel periodo nel quale era direttore finanziario al Lingotto infatti Sorgi guidava il quotidiano di proprietà degli Agnelli. Uno sponsor di livello insomma per Sorgi che a bocce ferme non avrebbe rivali. Ma sul suo arrivo si stanno addensando molte nubi che rischiano di sbarrargli la strada anzitempo. Innanzitutto il suo nome non risponderebbe pienamente alla linea di rinnovamento e cambiamento delle direzioni Rai che sembrava quella da seguire nelle nuove linee guida gestionali. Non solo. L’ex direttore della Stampa è anche un esterno rispetto alla dotazione organica dell’azienda televisiva pubblica. Nell’epoca di spending review la linea seguita finora è stata quella di privilegiare gli interni già a libro paga e dunque con costi limitati rispetto ad assunzioni di professionisti non in organico.

Sulla candidatura di Sorgi penderebbe poi un altro handicap. E cioè i suoi trascorsi in Rai. Quando nel 1998 era direttore del Tg1 e si dimise dall’incarico nella transazione, i legali a fronte del pagamento di una buonuscita congrua ottennero l’inserimento di una clausola che lo impegnava a non ricandidarsi più per nessun ruolo di direzione in Rai. Una pattuizione naturale che dovrebbe a rigor di logica essere valida sine die .

Gubitosi dovrà dunque faticare non poco per difendere la sua scelta. Che si dovrà inevitabilmente confrontare anche con la politica e con il Governo.

Secondo quanto risulta a Il Tempo, infatti, l’orientamento del presidente del Consiglio, Enrico Letta, sarebbe quello di privilegiare la scelta di un giovane, un quarantenne o poco più, nella linea del ringiovanimento della classe dirigente. Da non sottovalutare anche la linea di Forza Italia, partito al quale Preziosi farebbe riferimento, e che frena per la sua uscita. O, in alternativa, accetterebbe quale compromesso la sostituzione con un candidato gradito. In questa lista non figura Sorgi. Che fiutando lo sbarramento avrebbe già tentato un abboccamento con Matteo Renzi. Stando a bene informati con scarsi risultati.

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