La rivincita di Berlusconi «Promesse mantenute»
«Imu. Ma guarda, anche i condannati definitivi nel loro piccolo stravincono...». È il commento che affida a Twitter Giuliano Ferrara quando è ancora in corso la conferenza stampa di Enrico Letta per annunciare la cancellazione dell’imposta sulla prima casa. Una frase che fotografa bene il clima di euforia che si registra nel centrodestra per un obiettivo considerato fondamentale dal Pdl e raggiunto al termine di settimane nelle quali, nella maggioranza di governo così come all’interno dello stesso Popolo delle Libertà, si erano registrate tensioni che sembravano preludere a una crisi imminente. Invece no. Da ieri il governo Letta è molto più forte. Non solo perché, con il rinvio dell’abolizione della seconda rata Imu alla legge di stabilità, a ottobre, si è di fatto blindato per un altro paio di mesi. A misurare la gioia che si respira dalle parti del Pdl è soprattutto la reazione di Silvio Berlusconi alla notizia della svolta. Prima ancora della nota nella quale usa toni trionfalistici per salutare il decreto del governo, il Cavaliere invia una serie di sms ai ministri seduti in conferenza stampa al fianco di Letta. Lupi, Alfano e De Girolamo leggono i festosi messaggi del capo, sorridono e si danno di gomito soddisfatti. Non a caso qualche ora dopo gli stessi ministri rendono omaggio al ruolo svolto dal presidente del Pdl: A noi sia consentito un ringraziamento particolare al presidente Berlusconi» scrivono in una nota congiunta, «senza la determinazione, la tenacia e la perseveranza con le quali il nostro leader ha voluto tener fede a un impegno assunto di fronte al Paese, questo risultato non ci sarebbe stato». Il contenuto degli sms inviati dal Cavaliere è invece sostanzialmente un riassunto di quanto Berlusconi scriverà in via ufficiale qualche minuto dopo: «Promesso. Realizzato» è l’esordio del Cav. «Sull’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole - continua - abbiamo mantenuto gli impegni. E l’etica in politica è mantenere la parola data». «In campagna elettorale ci eravamo impegnati a eliminare l’Imu. Non era un impegno tra i tanti - sottolinea ancora il Cav - ma un punto cardinale, pratico e simbolico, del programma con cui a febbraio abbiamo ottenuto molti milioni di voti e che per questo abbiamo voluto come scelta qualificante negli accordi che hanno portato alla formazione del governo di larghe intese». Poi, prosegue: «In Italia l’80% delle famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano e la casa è il pilastro su cui devono poter fondare la sicurezza del loro futuro. Preservarla è per noi un dovere morale. Il Pdl ha rispettato il patto con i suoi elettori e il presidente Letta ha rispettato le intese con il Pdl. Gli effetti positivi vanno a beneficio di tutti i cittadini». Il Cavaliere, ora, è intenzionato a trarre il massimo del vantaggio dal successo raggiunto. Già oggi potrebbe decidere di tornare in televisione per rivendicare i propri meriti e presentarsi come l’uomo che pensa al bene del Paese nonostante i guai giudiziari. Ma a festeggiare non è solo Berlusconi. Il raggiungimento dell’obiettivo Imu rappresenta anche una rivincita delle «colombe» del partito, che sembravano uscite definitivamente sconfitte dal vertice di sabato scorso ad Arcore nel confronto con i falchi. A detta di questi ultimi, l’Imu rappresentava un’occasione unica per far saltare il governo delle larghe intese. Liberato il terreno da questa mina, Letta può davvero cominciare a ragionare a lunga scadenza, anche perché il Cavaliere sa che difficilmente gli italiani comprenderebbero un attentato a un governo che ha appena licenziato un provvedimento così popolare. Anche se, sul fronte «falchi», nessuno sembra disposto a mollare la presa: «Finalmente riusciamo a imporre una politica di meno tasse agli italiani - scrive in una nota Daniela Santanché - adesso ci attende un’altra battaglia da portare a termine, la più importante: quella della democrazia. Bisogna ripristinare le regole: esse passano anche dal voto in giunta per le elezioni al Senato». Un chiaro segnale che parte del Pdl non considera affatto terminato il tempo dello scontro. Il Cav, per ora, si gode le buone notizie. Che arrivano anche sul fronte sportivo, con il Milan che battendo il Psv Eindhoven a San Siro si è qualificato alla fase a gironi della Champions e ha prenotato entrate per una trentina di milioni. Sì, proprio la giornata perfetta.