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Governo, on line i redditi di Letta & Co.

Patroni Griffi sopra i 330 mila euro 38 mila per Kyenge. Letta non possiede case né titoli. Terreni per la Cancellieri

Anche tra i ministri ci sono i ricchi e i poveri. È quanto emerge dalla pubblicazione in rete dei redditi e della situazione patrimoniale dei membri del governo nel 2012. Il reddito più alto è risulta essere quello del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Filippo Patroni Griffi: 333.761 euro. Fanalino di coda è invece il ministro alla Integrazione Cecile Kyenge per la quale il reddito dello scorso anno è stato di 38.538 euro. Patroni Griffi, tra l’altro, ha un fabbricato a Roma, due a Napoli, uno a Massa lubrense, un terreno a Frignano e anche lui è motociclista con una Bmw del 2005. Possiede tre macchine, fondi per quasi 200mila euro e investimenti per oltre 180mila euro. Nonostante un guadagno lordo di 125.252 euro conseguito lo scorso anno, Enrico Letta, risulta essere un «nullatenente». La sua dichiarazione patrimoniale che segnala i beni di proprietà è senza indicazione . Tra le deduzioni evidenziate va segnalato un contributo personale a partiti o movimenti per la cifra di 18 mila euro. Molto più parco il reddito del vicepresidente del Consiglio, Angelino Alfano: solo 106.616 euro. Anche per lui 6.400 euro di contributi ai partiti. Alfano non ha mancato di dichiarare i suoi immobili: due case, un terreno e un fabbricato rurale ad Agrigento. Nel suo parco macchine alla Daewoo Matiz del 1999 e alla Panda del 2005, lo scorso anno si è aggiunta la Tweezy (la macchina elettrica della Renault). Più ricco il piatto del ministro degli Affari europei Moavero Milanesi: 186.735 euro di redditi 2012 e un patrimonio personale assai cospicuo. Tra gli immobili si contano una appartamento di 11,5 vani a Roma, una quota pari all’8% della comproprietà condominiale di 7 negozi, abitazioni a metà con la sorella a Lodi e a Monte Argentario e a Roma, e due appartamenti con box per complessivi 280 metri quadri a Bruxelles. Moavero Milanesi non disdegna gli investimenti mobiliari. Ha dato fiducia al debito italiano avendo in portafoglio 100 mila euro di Btp. Il ministro ha anche una quota del 50% in una srl che gestisce autorimesse, e quote di fondi di investimento di JB Absolute (52.602 euro), Gs Glob Hy (46.305 euro). Non manca una gestione patrimoniale dal valore di 309 mila euro.

Più scarna di informazioni la scheda sulla ricchezza del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Nel profilo compare solo l’indicazione di due conti «di deposito titoli composti esclusivamente da titoli di stato italiani e obbligazioni emesse da società partecipate dallo Stato». Mancano le cifre reali. Così come i redditi evidenziati che sono quelli del 2013 mentre non compare la dichiarazione del 2012. Di sua proprietà anche 3 appartamenti a Roma (al 50%) due box (50%) e un’Audi Q3.

Senza portafoglio finanziario il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, che risulta titolare al 50% di una casa di 8 vani a Padova e di una Land Rover. Nel 2012 il responsabile del dicastero di via Veneto ha guadagnato 109.565 euro. Anche per lui un’erogazione a partiti e movimenti per 18 mila euro.

Amante del rischio finanziario è invece Annamaria Cancellieri (Giustizia) che è anche il ministro che ha più incassato nel 2012: 319.170 . Nel suo portafoglio sono presenti 400 quote di derivati di Banca Imi per un valore di 38.70
0 euro. Ma anche obbligazioni di Intesa SanPaolo (20.078 euro) e 101 azioni di Banca Popolare di Vicenza. Non mancano quote di fondi di investimento per 98 mila euro e un deposito Generali per 91 mila. Tra le proprietà una lunga lista di case e box a Roma e Milano e terreni agricoli a Palazzolo Acreide (Sr). Non se la passa male il ministro degli esteri Emma Bonino con un reddito 2012 di 177 mila euro che, nel 2013, sarà più elevato. Da marzo di quest’anno la Bonino ha iniziato a percepire 3.824 euro al mese di pensione come ex Commissario Europeo. Nella sua disponibilità oltre a proprietà immobiliari tra Savona, Cuneo e Roma, il responsabile della Farnesina ha messo i suoi risparmi in quote di fondi Fideuram (339 mila euro) e in un conto titoli con circa 340 mila euro di Btp con scadenza nel 2037. Nulla da dichiarare in termini finanziari per il ministro della Difesa Mario Mauro. Nel 2012 ha percepito lo stipendio dal Parlamento europeo: 74 mila euro netti. Anche per lui case a Milano, Bruxelles e Peschici (Fg).

Assegno più ricco per il titolare del welfare, Enrico Giovannini. Nel 2012 ha incassato 297 mila euro e pagato 123 mila di imposte. Nel 2013 Il suo compenso lordo scenderà a 199 mila euro. Niente azioni e quote societarie. Giovannini preferisce il mattone: 3 case a Roma e un prefabbricato ad Anguillara Sabazia. Due le macchine di proprietà: una Nissan Qashqai e una Peugeot 308

La collega dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha dichiarato un reddito di 99 mila euro e detrazione di 4449 per spese di istruzione. Nelle sue proprietà tre case, due a Pisa e una a Tonfano (Lucca), due macchine: una Nissan Juke e una Panda, una piccola quota (25%)in un fondo di investimento Arca che complessivamente vale 21,847 euro e il 12,6% di una srl, la Technodeal, in fase di cessione. Reddito lordo annuo di 282 mila euro per il ministro delle Infrastrutture, Lupi che ha approfittato della detrazione per le erogazioni ai partiti per 9.600 euro. Nel suo portafoglio finanziario Btp per 32.500 euro e 900 azioni Fiera di Milano per 4.850 euro. Terreni agricoli seminativi arboreo a Reggio Emilia per Graziano Del Rio (Affari Regionali) con 98.848 euro di redditi nel 2012. Nella dichiarazione di Carlo Trigilia (179.025euro) spicca una casa di 230mq a Bagno a Ripol al 50% e un terzo di un terreno a Porto palo di 25mila mq. Il ministro della Coesione ha una Vespa 150 del 2007 ed è (per ora) l'unico velista: possiede un 7 metri. Il sottosegretario Gianfranco Miccichè è il fortunato possessore di una 500 d'epoca del 1964.

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