La Rai sceglie la «linea autarchica»: nelle controllate solo interni
Continua la politica del risparmio a viale Mazzini. Ieri i vertici Rai, alla vigilia del Cda che oggi dovrà procedere al rinnovo delle cariche, hanno fornito alcuni indirizzi chiari: nessuna nomina esterna e, soprattutto, chi verrà chiamato a ricoprire quei ruoli dovrà farlo a «titolo gratuito». «Nell’ottica della politica di risparmi intrapresa dall’Azienda - si legge nella nota diramata -,la Rai ha deciso di proseguire con l’utilizzo di personale interno e già contrattualizzato per il rinnovo dei Cda in scadenza relativi alle controllate, così da evitare il pagamento di gettoni di presenza ai consiglieri e di utilizzare competenze esistenti». «Come già accaduto per Rai Way, Rai World, Rai Net e Sipra - prosegue -, anche per il rinnovo del Cda di Rai Cinema saranno nominate tutte persone interne all’Azienda, di provata professionalità e competenza, che presteranno il proprio servizio a titolo gratuito». Secondo indiscrezioni dei giorni scorsi riportate dall’ Adnkronos , oggi il direttore generale di Viale Mazzini Luigi Gubitosi proporrà come presidente di Rai Cinema Nicola Claudio (capo della segreteria del Cda della holding) e per il Cda Costanza Esclapon (direttore delle relazioni Esterne Rai), Camillo Rossotto (direttore finanziario Rai) e l’inviato del Tg1 Vincenzo Mollica. Come amministratore delegato verrà proposta la conferma di Paolo Del Brocco. Ed è proprio su questi nomi che si concentra l’attenzione del neoparlamentare del Pd Michele Anzaldi. «I criteri di nomina annunciati dalla Rai per le nuove designazioni a Rai Cinema appaiono stupefacenti - attacca il deputato democratico -. Quelle che sembravano solo indiscrezioni, vengono ora confermate e addirittura rivendicate dai vertici della tv pubblica». «Con una nota ufficiale - prosegue - la Rai sostiene di voler procedere all’utilizzo di personale interno e già contrattualizzato per il rinnovo dei Cda in scadenza relativi alle controllate. In sostanza, due collaboratori di fiducia del direttore generale Luigi Gubitosi, arrivati in Rai pochi mesi fa su sua indicazione, vengono fatti passare per risorse interne. Si fatica a comprendere quale competenza possano avere nel settore cinema due dirigenti che hanno nel loro curriculum aziende di automobili, telefonia o trasporto aereo». «Nei criteri indicati dalla Rai - conclude Anzaldi - nessun riferimento viene fatto a parole come merito, competenza, professionalità. L’eventuale attribuzione di incarichi a titolo gratuito non giustifica la nomina nei Cda delle controllate Rai di persone con nessuna esperienza di settore. È auspicabile che in consiglio di amministrazione chi ha a cuore il buon nome dell’azienda si faccia sentire».