Anche Dell'Utri si ritira: «Lo faccio solo per Silvio»

AncheMarcello Dell'Utri, dopo Claudio Scajola, ha fatto un passo indietro e ha deciso di non tornare in Parlamento. Però spiega che la scelta è frutto di una pressione del Cavaliere non certo di Angelino Alfano che da tempo è impegnato in una battaglia per avere liste «pulite»: «La decisione è di Berlusconi in persona – ha ribadito – perché ha fatto fare dei focus dove si chiedeva alla gente cosa pensava se il partito avesse candidato persone con il carattere di impresentabilità e i focus hanno fatto trasparire che sarebbe stato meglio non avere nomi chiacchierati. Allora lui che crede molto nei sondaggi ha pensato bene di fare così». «Berlusconi – ha proseguito – mi ha chiesto ed io gli ho detto: guarda mi sembra una grande ingiustizia ma, se può essere utile al partito e se in caso di sconfitta nessuno mi dirà che se abbiamo perso è colpa mia, facciamolo». Il senatore del Pdl ha poi criticato l'atteggiamento della magistratura: «Sono io che ho detto che sono al Parlamento per legittima difesa, l'ho detto 100mila volte, perché in Italia c'è una situazione anomala per cui se la giustizia non è d'accordo su qualcosa la politica si blocca. Nel' 94 non mi sono candidato e nel '96 mi sono creato uno scudo, ma lo ho dichiarato io che è stato per legittima difesa». Dell'Utri ha poi spiegato di essere convinto che Nicola Cosentino debba essere riconfermato in Parlamento: «Non è giusto che rinunci alla candidatura, perchè contro di lui ci sono accuse inesistenti». Un piccolo «giallo» c'è stato su un frase detta nell'intervento telefonico con Skytg24: «Me ne vado a Santo Domingo, dove ho la fidanzata. Leggerò dei bei libri». Ma poco dopo Dell'Utri ha smentito tutto: «Sono esterreffatto, non ho mai detto che me ne vado a Santo Domingo dove ho anche una fidanzata. Quando mi hanno chiesto se dopo il mio passo indietro mi ritirerò a Santo Domingo, ho risposto "Ma quando mai, a Santo Domingo ho solo una casa di vacanza, io resto qui"».