L'ad Mario Greco alza il velo sulle strategie del Gruppo

Oggia Londra il Group Ceo Mario Greco illustrerà il piano alla comunità finanziaria nel corso dell'Investor Day. Sono oltre un centinaio gli analisti e gli investitori che si riuniranno all'Hotel Four Seasons di Hamilton Place, nei pressi di Hyde Park, per ascoltare Greco e i top manager Alberto Minali, Chief Financial Officer, e Sergio Balbinot, Chief Insurance Officer, che dalle 11 in poi illustreranno al mercato i loro piani per i prossimi anni. Il piano delle Generali è molto atteso dalla comunità finanziaria, e dagli azionisti. Da quando Greco è stato indicato Group Ceo, le Generali in Borsa hanno guadagnato parecchio terreno, dagli 8,2 euro di fine maggio ai 14,55 euro della chiusura di ieri. Il titolo ha comunque beneficiato anche, come tutti i finanziari italiani, dell'allentarsi delle tensioni sui rendimenti dei titoli di Stato. Per ulteriori riprese di valore del titolo in Borsa, gli investitori si attendono azioni incisive sul fronte della redditività. Le azioni hanno chiuso l'ottava in progresso dell'1,25%, in ripiego frazionale dal massimo a 52 settimane toccato giovedì (14,56 euro). L'ad si presenta alla comunità finanziaria avendo in tasca un accordo con il socio ceco Petr Kellner, che prevede, in estrema sintesi, un corrispettivo di 2,5 miliardi di euro in due tranche per il 49% di Generali Ppf Holding, la joint venture operativa nell'Europa Centro Orientale, più uno scambio di asset, senza esborsi monetari, che porterà al Leone il controllo sulla partecipazione del 38,5%, finora detenuta a mezzadria con Kellner, in Ingosstrakh, compagnia russa il cui socio di maggioranza è Oleg Deripaska. La compagnia, ha assicurato Greco, farà fronte all'esborso con mezzi propri. Sulle leve per aumentare la profittabilità e sulle strategie di gestione del capitale si appunta ovviamente l'attenzione degli investitori. Sul mercato diversi osservatori si attendono mosse aggressive sul lato del taglio dei costi. Gli analisti di Cheuvreux, in un recente report, stimano benefici per 800 mln di euro, prima delle tasse ed entro il 2015, dall'effetto combinato di tagli sui costi e dal miglioramento del mix dei prodotti. Anche per Thomas Seidl, analista di Bernstein Research, la priorità «è un aggressivo taglio dei costi», specie nel Vita. Qualche dettaglio in più è atteso sulle cessioni in pipeline di asset non strategici, in particolare Bsi e le attività di riassicurazione Vita negli Usa. Infine, è attesa qualche mossa di crescita selettiva all'estero, al di fuori dei mercati core dell'Europa Occidentale e del Centro Est Europa. Greco potrebbe indicare quali sono i Paesi sui quali, nelle aree più promettenti come l'America Latina e l'Asia, le Generali intendono puntare.