Casini provoca: «Beppe in Parlamento così fa i conti con la realtà»

PierFerdinando Casini non sembra affatto preoccupato dal fenomeno del Movimento 5 Stelle. Anzi, appare pronto a scommettere sul fatto che, qualora decidesse di misurarsi con la politica delle aule parlamentari e non con quella delle piazze, il risultato sarebbe tutt'altro che esaltante. «Del resto - aggiunge - è capitato ad altri movimenti politici: sono arrivati pieni di aspettative e poi hanno fatto i conti la realtà dei fatti. Una realtà che se riuscirà a migliorare...tanto meglio». Dopotutto il bacino di voti del leader centrista non è di quelli che possono fare gola al comico genovese. Così Casini, più che respingere opa ostili, si concentra su come strappare consensi al Pdl. L'idea, lanciata con lo scioglimento dell'Udc, è quella del Partito della Nazionale. «Un'impresa collettiva con chi oggi non è in politica» scrive su Twitter. Tra questi c'è sicuramente Luca Cordero di Montezemolo. «Il suo attivismo è positivo - commenta Casini -: tutto quello che si muove in direzione di un impegno della società civile nella politica è utile». Quindi avverte: «Dobbiamo arrivare alla pausa estiva avendo fatto la riforma dei partiti e la legge elettorale. Ormai siamo chiamati a passare dalle parole ai fatti». Insomma, mentre lavora per riorganizzare il campo del centrodestra, il leader centrista non dimentica le priorità dell'agenda politica. Anche perché è chiaro che, soprattutto la nuova legge elettorale, è condizione necessaria per permettere al Partito della Nazione di crescrere. E mentre Casini prosegue per la propria strada, Berlusconi continua a coltivare l'idea di unire i moderati per vincere le elezioni. Un concetto ribadito ieri durante un incontro a Palazzo Grazioli con Giuseppe Pisanu. Alla riunione, oltre all'ex ministro dell'Interno, erano presenti il segretario del Pdl Angelino Alfano e diversi senatori pidiellini, tra cui Lamberto Dini, firmatari di un documento promosso dallo stesso Pisanu in cui si chiedeva ai vertici del partito di andare oltre lo stesso Pdl. A quanto raccontano alcuni presenti, Berlusconi avrebbe sottolineato ancora una volta come l'obiettivo sia proprio quello di rimettere insieme tutte quelle forze politiche che si rifanno al Partito popolare europeo. In primis l'Udc di Casini. Pisanu avrebbe giudicato positivamente il progetto messo in chiaro dall'ex premier, e da Alfano, sottolineando la necessità che entro il 2013 venga modificata l'attuale legge elettorale per favorire l'aggregazione di forze che hanno in comune gli stessi valori. Una sollecitazione condivisa dallo stesso Berlusconi.