Tutti sognano Montezemolo in politica

Di politica non ne ha voluto parlare. Ieri era il battesimo della sua creatura imprenditoriale. Quella Ntv, la nuova società di trasporto ferroviario che si opporrà a Trenitalia, che rappresenta una vittoria dell'imprenditoria privata contro i lacci e i lacciuoli che in Italia frenano lo sviluppo di mercati concorrenziali. Così alla domanda sulle grandi manovre che si cominciano a profilare nell'agone politico per immaginare il dopo Monti ha risposto quasi piccato: «Non mi parlate di politica, perché se mi parlate di politica è come se mi parlaste della luna e oggi la luna non c'è». Il suo pensiero è per la nascita della Ntv. «Oggi (ieri ndr)è una giornata importante, dopo tanto lavoro, che dimostra che abbiamo fiducia in questo Paese. Si parla tanto di crescita, questa è la vera crescita del Paese, di chi investe e rischia». Insomma solo celebrazioni. Eppure Montezemolo sembra diventato l'ospite d'onore di ogni possibile futura aggregazione politica che tenti di riportare al centro dell'azione politica la grande area dei moderati italiani. Il presidente, pur negando qualunque coinvolgimento, crea in ogni caso aspettative con le sue dichiarazioni. Come ieri quando a a sorpresa ha annunciato che, una volta avviato il servizio, e cioè il prossimo 28 aprile dopo un po' di tempo lascerà la presidenza restando solo azionista. Non è chiaro per fare cosa e a che cosa dedicarsi. Lo spazio comunque per lui si sta aprendo. Solo qualche giorno fa è uscita la notizia di un incontro con Berlusconi al lavoro per il post governo dei tecnici. Monti e i suoi ministri, è il ragionamento, hanno consenso non solo perché visti come i salvatori della Patria, ma anche perché ritenuti non invischiati nel teatrino della vecchia politica. Da qui l'idea di contattare personalità del mondo economico e dell'impresa (come appunto Luca Cordero di Montezemolo) per avviare un'operazione che potrebbe muovere i primi passi attraverso una sorta di listone civico, per poi trasformarsi in vero e proprio movimento. Illazioni però smentite da ambienti vicini al presidente della Ferrari che hanno spiegato che «non è in corso alcun contatto politico tra Italiafutura, il Pdl o altri partiti politici. L'incontro tra Montezemolo e Berlusconi è stato cordiale ma non ha riguardato progetti politici». Fin qui il Pdl o quello che sorgerà dalle sue ceneri. Ma anche Casini punta al colpo grosso: gettandosi alle spalle vecchie ruggini, si prepara a un incontro decisivo con Montezemolo, il leader Italia Futura che ha il medesimo progetto del Polo della Nazione: riunire il meglio della società civile e metterla alla guida del paese (cosa ben diversa dal governo dei tecnici). Si vedranno dopo il gran premio del Bahrein o quello di Spagna, dice una fonte vicina al presidente della Ferrari, che ieri intanto ha glissato «Non mi parlate di politica, è come si mi parlaste della luna, la luna non c'è...». Nessuno passo in avanti. Fedele al suo ruolo di imprenditore Montezemolo ha elegantemente subìto il corteggiamento ma non ha mai accettato le avances con dichiarazioni chiare e precise in un senso o nell'altro. Eppure secondo i sondaggi l'attuale crisi dei partiti riporta in auge i rappresentanti della società civile alla guida del Paese. Il gradimento per Montezemolo è in costante ascesa. E chissà se i suoi progetti non possano cambiare.