Berlusconi scende "in rete"

L'iniziativa "Politika 2.0" che si è svolta a palazzo Wedekind, sede de Il Tempo, "conferma la nostra 'discesa in rete' e il nostro impegno in difesa della libertà con i più moderni mezzi di comunicazione". Lo scrive Silvio Berlusconi nel messaggio inviato ai giovani del Pdl durante il convegno sul ruolo del web. "Per un movimento politico come il nostro che si propone di modernizzare l'Italia, a cominciare dall'architettura istituzionale dello Stato, la presenza sulla rete deve essere un vanto e un piacere nello stesso tempo", ha detto l'ex premier. IL PARTERRE A dare vita nel salone Angiolillo di Palazzo Wedekind al convegno "Politika 2.0. Giovani, internet, comunicazione: verso la nuova frontiera del consenso" organizzato da Annagrazia Calabria, coordinatore nazionale di Giovane Italia, c'era il segretario Angelino Alfano con i deputati Pdl Antonio Palmieri e Renato Farina e il direttore de Il Tempo, Mario Sechi. L'IMPEGNO SUL WEB Silvio Berlusconi ha inviato un "augurio di buon lavoro" ai giovani del Pdl. "Il nostro impegno sul web - ha scritto il Cavaliere - in difesa della libertà è e deve rimanere da primi della classe. Il network on line www.forzasilvio.it, conta oltre 243mila persone registrate. Il nuovo portale del Pdl e la scuola di formazione avviata dalla Political Digital Academy, insediata da Angelino Alfano, sono ulteriori segni concreti, come è nel nostro stile, che noi vogliamo essere il primo partito anche on line".   STOP ALLA POLITICA BIZANTINA Torna la "sfida" tra "l'amore e l'odio" per Berlusconi. "Non perdete tempo a imitare la vecchia politica delle chiacchiere fumose e inconcludenti, la politica dai riti bizantini e incomprensibili alla gente comune", ha detto ancora l'ex premier. "Oggi  grazie al web anche la politica ha dovuto cambiare pelle: è comunicazione diretta e immediata con tutti, dove i dogmi imposti dall'alto non convincono più nessuno; è un confronto  trasparente tra chi ha il senso dello Stato e senso di responsabilità da un lato, e chi sa solo insultare e demonizzare l'avversario dal lato opposto; è una sfida tra il bene e il male, tra l'amore e l'odio e noi siamo sempre per l'amore, siamo contro l'invidia e contro l'odio".