La maledizione del varo sfortunato

Ilgiorno del varo, il 7 luglio del 2006, la bottiglia lanciata dalla modella Eva Herzigova non si ruppe contro lo scafo. Un video (è possibile vederlo anche sul sito web www.iltempo.it) postato su YouTube da uno dei curiosi che assistettero alla cerimonia nel porto di Civitavecchia documenta quello che gli uomini di mare considerano un cattivo presagio. Tra le urla della folla, la bottiglia appesa a una fune sbatte e rimbalza più volte, mentre, sulle fanfare di una banda si leva una voce fuori campo: «...altro che fortuna!». E da ieri sui social network, in particolare Twitter e Facebook, impazza il video del varo sfortunato con coloriti commenti da parte degli internauti. E che dopo il varo la «vita» della Concordia non è stata felicissima lo testimonia anche un altro episodio avvenuto nel 2008. Il 22 novembre di quell'anno, complice il forte vento, questo gigante dei mari ebbe una collisione contro la banchina del porto di Palermo alla quale stava attraccando. Nello scontro si creò un ampio squarcio tra la prua e la fiancata destra e andò distrutto il portellone di prua. In quella circostanza, però, fortunatamente nessuno si fece male e dopo qualche mese di lavori per effettuare le riparazioni, il gigante dei mari tornò in funzione per trasportare i passeggeri sulle rotte del turismo europeo. Spuntano invece delle coincidenze tra la vicenda della Costa Concordia e del Titanic, il transatlantico che colò a picco dopo l'impatto devastante con un iceberg. La Carnival Corporation, il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere e società proprietaria della Costa Concordia annovera infatti tra i suoi affiliati in Gran Bretagna la Cunard Line, tra le più prestigiose compagnie di navigazione del Regno Unito. La Cunard, fondata nel 1838, è l'erede diretta della compagnia proprietaria del Titanic, la White Star Line, assorbita nel 1934. Per i meno scaramantici non significa nulla ma per chi cavalca il mare il fato ha da sempre un ruolo importante.