Btp alle imprese per pagare i debiti della pubblica amministrazione

L'ipotesiè spuntata a sorpresa al tavolo convocato mercoledì sera dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera con imprese e banche, e fa già scalpore. Una misura volta allo sviluppo che punta a rifornire le imprese per superare il difficilissimo empasse, anche a fronte dei sempre più stretti rubinetti del credito, affiancata al rifinanziamento del fondo rotativo delle Pmi. «Condividiamo assolutamente la proposta - ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia a proposito dello scambio debiti-bot - Pensiamo che sia molto giusta. I debiti pregressi dello Stato e della P.A., circa 70 miliardi, nei confronti delle aziende è enorme e lo è a maggior ragione adesso che siamo in pieno credit crunch». L'idea ha incassato anche il plauso della Confcommercio e del presidente di Rete Imprese Italia Ivan Malavasi che la giudica «interessante e innovativa, sottolinea gli sforzi tesi a supportare le imprese e superare la stretta del credito, durissima» dice Malavasi, anche presidente degli artigiani Cna, apprezzando la modalità di «incontri informali ma molto proficui che si ripeteranno in questa forma». Al tavolo al superministero di Passera erano presenti anche Giuseppe Mussari, presidente dell'Abi, l'Alleanza delle cooperative con il presidente Luigi Marino, Fabio Cerchiai, presidente Ania. Sulla misura da mettere a punto tecnicamente, sulla quale starebbero già lavorando i tecnici del ministero e la Banca d'Italia, resta più guardingo Giuliano Poletti, presidente Legacoop (componente dell'alleanza): «Il punto che ci interessa è la compensazione. La proposta mi sta bene se con i Bot e Cct che mi danno posso pagare i debiti che ho con Equitalia e con la previdenza. Diversamente, mi parrebbe strano se il governo volesse pagare le imprese con pezzi di carta che non sappiamo dove mettere». Critico il presidente della Confartigianato Giorgio Guerrini, che prima vuole capire «quanto mi costa». «Se lo immagina - dice - un idraulico che si vede pagare in Bot dalla Asl debitrice? Per la parte che rappresento la proposta mi convince poco. Con i margini di guadagno risicati del 3-5% nelle gare per i service agli enti pubblici, se il costo supera il guadagno, allora io lavoro gratis. E gli oneri a chi si pagano, alle banche?». La misura (che non sarà nel pacchetto al Cdm di lunedì) di fatto si inserisce nella volontà manifestata dallo stesso Passera la scorsa settimana al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, di anticipare la direttiva Ue sui ritardati pagamenti degli enti pubblici.