Il Cav: "No al governo di larghe intese Con la Lega arriveremo fino al 2013"

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è contrario ad un Governo di larghe intese. I suoi appelli al senso di responsabilità dell'opposizione vanno intesi nel senso di "confrontarsi sul merito dei provvedimenti con senso di responsabilità. Le misure che abbiamo adottato - dice il presidente del Consiglio nel corso della rubrica tv "La telefonata" nel programma "Mattino cinque di Canale 5" - riguardano tutti gli italiani e sono un impegno dell'Italia verso l'Europa. Ho fatto questo appello alle opposizioni non certo per arrivare ad un Governo di larghe intese, che porterebbe alla paralisi politica".   Il premier esclude elezioni anticipate perché, dice, l'Italia adesso ha bisogno di stabilità e il voto anticipato andrebbe contro gli interessi del Paese. "Bossi è un fedele alleato - ha detto - il resto sono sogni delle opposizioni". In vista della prossima legislatura, Berlusconi ha detto che il centrodestra sceglierà il prossimo candidato premier attraverso le primarie sul modello Usa. Berlusconi ripete nuovamente l'appello alle opposizioni, ma precisa che "non è per un governo di larghe intese, che porterebbe alla paralisi politica, ma al senso di responsabilità che dovrebbe portare l'opposizione nell'interesse del Paese ad approvare le misure adottate a Bruxelles, invece di chiedere le dimissioni" del governo. Parlando dei licenziamenti facili previsti dalle misure annunciate nella lettera del governo alla Ue, Berlusconi ha detto che per i lavoratori licenziati ci sarà la cassa integrazione.Tornando sulla vicenda di Bankitalia, il premier ha definito "sgradevole" la situazione che coinvolge Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Bce che "resiste" alle dimissioni creando un caso con Parigi, dal momento che il suo posto dovrebbe essere preso da un francese. "Il problema - ha detto - è che qualcuno possa pensare di comportarsi contro gli interessi del proprio paese, in questo modo causando uno spiacevole incidente con un paese amico". "Confido nel suo senso dello Stato", ha aggiunto. In proposito, il premier ha assicurato che le risatine fra Merkel e Sarkozy non hanno incrinato i rapporti dell'Italia con Francia e Germania: "Sono rapporti tra leader che si conoscono da tempo - ha detto - e che non possono essere intaccati da un episodio spiacevole che per altro la signora Merkel ha già voluto chiarire".