Vertice di maggioranza: avanti col ddl intercettazioni

Il governo e la maggioranza intendono andare avanti in aula alla Camera con il ddl intercettazioni, ma escludendo il ricorso al voto di fiducia e aprendo ad alcune modifiche del testo. Il ddl, se fosse modificato a Montecitorio, tornerebbe al Senato per la terza lettura.  Al vertice hanno partecipato, fra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma ed i capigruppo della maggioranza alla Camera Fabrizio Cicchitto, Marco Reguzzoni e Silvano Moffa. Le modifiche al ddl intercettazioni, secondo quanto si è appreso al termine del vertice, riguarderebbero presumibilmente due degli aspetti più contestati in questi ultimi giorni: la proposta di prevedere la sanzione del carcere per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni ritenute irrilevanti dai magistrati e le sanzioni ai blog amatoriali. Sul tappeto anche la questione dell'udienza stralcio, in cui, presenti le parti, si decide della rilevanza o meno delle intercettazioni. La maggioranza sarebbe concorde nel non portare in un binario morto il ddl sugli "ascolti", ma avrebbe convenuto che i temi della crisi economica debbano avere la priorità. Il ddl però dovrà passare l'esame dell'aula di Montecitorio entro novembre.