Due pesi due misure «Ci sono due pesi e due misure: da una parte la gente comune e dall'altra la casta.

Sonoindignato e vorrei poter fare qualcosa per il mio Paese» Mario Cepparulo Cittadini e istituzioni «Un altro passo importante sarebbe la drastica riduzione del numero dei parlamentari e l'adeguamento dei loro emolumenti complessivi (ora esorbitanti e scandalosi) alla media europea. Sono convinto che tutto ciò che verrà fatto per ridurre i costi, ormai insostenibili, che la casta dei politici impone al nostro Paese avrebbe, aldilà della valenza economica, un importante significato etico e contribuirebbe a riavvicinare i cittadini alle istituzioni» Gianfranco Chizzoli Basta clientele «Sono d'accordo con l'iniziativa purché non sia l'ennesimo raggiro con lo spostamento delle competenze ed i costi da un ente all'altro. Bisogna metter mano ad una seria riforma rivedendo tutte le competenze sul territorio partendo dai quartieri e passando dai Comuni alle Regioni in chiave di massima efficienza nei servizi con il minimo dei costi e smantellando la gestione clientelare» Aldo Ursino Lontani dalla gente «Aderisco alla richiesta di abolizione non solo delle Province d'Italia, ma anche delle Comunità Montane. È indispensabile anche dimezzare il numero dei parlamentari sia al Senato che alla Camera. Non posso seguitare a mantenere una classe politica sempre più lontana dalle problematiche dei cittadini (i pendolari che viaggiano si treni "interforno" con 57° gradi all'interno delle carrozze). Ma loro i parlamentari viaggiano con le auto blu ben condizionate!» Giorgio Alessandro Pacetti Sette forze dell'ordine «Sarebbe opportuno eliminare le Province, in quanto è una ripetizione inutile dei comuni e regioni. Assorbono un immenso patrimonio pubblico. Addirittura con le Province ci sono 7 e dico (sette) Forze dell'ordine: quanto ci costano? E a cosa servono, forse solo per rimpinguare le loro tasche? Sempre a spese dei cittadini» Fabrizio Dove tagliare «Concordo, via le Province: subito. Via anche i PRA (pubblici registri automobilistici). Ce n'è uno per ogni Provincia e non servono a nulla» Ezio Servono solo ai potenti «Aderisco all'iniziativa: razionalizziamole, accorpiamole, ma se le togliamo è ancora meglio. Basta anche con tutti gli Enti necessari solo al potere locale» Rodolfo Indiano È una lotta senza fine «I costi della politica sono la punta di un iceberg rappresentato dal sistema di tutto l'apparato statale. Tutti parlano di "manovre" riequlibrative, ma quando si tratta di prendere provvedimenti in tale senso, chi deve deliberare ha perso il senso del bene comune e pensa soltanto al proprio. Ma la querelle non durerà in eterno. Abbasso i costi della politica» Mario Mattu Mantenere le promesse «Sono perfettamente in pieno accordo per la soppressione delle Province:un primo passo per una effettiva riduzione di spesa. Aspetto anche di vedere realizzato ciò che ha promesso Berlusconi: la riduzione del numero dei deputati e, aggiungo, dei loro attuali privilegi. I diritti acquisiti, nella attuale situazione, non dovrebbero essere presi in considerazione» Giovanni De Magistris Spreco di denaro pubblico «Grazie per l'iniziativa! Credo che la stragrande maggioranza degli italiani desideri che vengano abolite le Province poiché costituiscono uno sperpero di denaro pubblico (pare circa 10 miliardi di euro senza toccare le spese per il personale che verrebbe soltanto passato ad altra amministrazione) sotto gli occhi di tutti» Santo Salfi Via le sanguisughe «Via per sempre le Province e soprattutto chi le gestisce. Vadano a trovarsi lavoro da un'altra parte e smettano di fare le sanguisughe» Fausto Galassi Non cambieranno mai «Avete mai visto in Italia che un politico si abbassa lo stipendio? È un sondaggio scontato vista l'inutilità di tale spesa. Sprechiamo miliardi di euro ogni anno. Per non dire di altri enti inutili e parassitari come Comunità montane, Camere di Commercio, Pra, Aci, Enti...Comuni (in certi posti basta attraversare una strada e ti trovi in un altro paese, con un altro sindaco una altra giunta, etc. Non si fa niente perché è così che conviene, però si preferisce colpire le famiglie, tanto quelle non mordono» Giorgio A lavorare «Mandiamoli tutti via a lavorare e non a mantenersi sulle spalle di tutti i cittadini italiani» Roberto Manna Segnali di rivolta «Sono una cittadina, dipendente statale, insegnante. Mi trovo ad ascoltare le notizie e ultimamente mi sento sempre più presa in giro. La manovra prevede tagli sempre a carico dei meno abbienti. Ci prendono tutti in giro: destra, sinistra, centro, pensano solo a loro stessi TUTTI e ai loro interessi. Io penso che stia maturando velocemente una specie di rivolta, da parte degli italiani di destra, di centro e di sinistra» Maria Flora Orsini Voglia di monarchia «Mi associo al coro ed aggiungo che in sessant'anni di vita ne ho viste e sentite di finanziarie che avrebbero dovuto "raddrizzare" il timone del Titanic. Tutti, ma proprio tutti, ci hanno preso per i fondelli. Non nego che prima ho avuto fiducia in Craxi, poi in Berlusconi, e non ho mai creduto alle mani pulite della Sinistra. Non rinnego nulla ma non darò più credito a nessuno. Quasi quasi mi verrebbe voglia di tornare alla monarchia, almeno la famiglia dei reali aveva un limite nei legami di sangue ed il numero degli adepti alla casta era strettamente limitato dalla stessa» Gianfranco Buccella Chi votare? «Plaudo ed aderisco alla vostra iniziativa: ma che si può fare per convincere i nostri amministratori pubblici? Forse non dovremmo voltarli alle prossime tornate elettorali? Ma per chi votare? Lista Grillo tanto per dare un segnale come fu ai tempi dell'ascesa della Lega?» Carlo Gioacchini