«Non mi risulta che il mio club sia coinvolto»

Ilpatron partenopeo parla poi della vicenda del figlio di un boss fotografato a bordo campo al San Paolo in occasione di Napoli-Parma del 10 aprile 2010: «Per la presenza di determinati elementi le società non sono mai considerabili responsabili perché allo stadio non possono andare solo quelli colpiti da Daspo, questa è la legge e questa è la regola. Quella persona era alle dipendenze di un manutentore del campo di gioco, e nella foto è rappresentata vicino alle forze dell'ordine. Non è che il Calcio Napoli può stare a verificare la fedina penale di ognuno che entra. Noi abbiamo 700 steward le cui generalità sono regolarmente inoltrate alla Questura, bisognerebbe piuttosto stabilire con il ministero se in un impianto pubblico di grande capienza sia il caso di negare l'accesso anche a chi ha problemi gravi con la legge anche per altri motivi. Si tratta quindi di una diatriba da risolvere».