Berlusconi: vergogna votare a sinistra

Volata finale quasi da elezioni politiche per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che sceglie Napoli e Latina per gli ultimi comizi per il voto amministrativo di domenica e lunedì. Critica la sinistra e i suoi governi della città come una «vergogna» e nel capoluogo campano, afflitto dall'emergenza rifiuti, rilancia tutti i suoi cavalli di battaglia, criticando parte della magistratura, Consulta, Casini e Fini, Michele Santoro e l'informazione shierata. A distanza, la decisa condanna da parte del segretario del Pd Pier Luigi Bersani: «Berlusconi semina odi». Il Cavaliere però annuncia «siamo arcisicuri» che a Napoli vincerà il candidato Gianni Lettieri. Assicura che un decreto fermerà gli abbattimenti delle case abusive fino a dicembre e conferma l'impegno anti-Tarsu finchè la spazzatura non sarà eliminata dalla città. Non manca un commento contro la Jervolino che «si guarda allo specchio e si rovina la giornata». Il Cavaliere non ha dubbi: «I napoletani -dice alla Mostra d'Oltremare- non sono irriconoscenti verso Berlusconi, non sono sprovveduti e non possono non capire che bisogna cambiare, cambiare, cambiare».   Ma la politica locale cede spesso il passo ai temi nazionali e così il premier lamenta che «la sovranità in Italia non è in mano al popolo ma a Magistratura democratica», «non si può e non si deve mai usare il diritto come un'arma contro quello che viene considerato un nemico politico». E da qui la nuova denuncia del premier di una frangia di magistratura di sinistra che «ha una volontà continuativa di eversione». Il presidente del Consiglio lancia un nuovo affondo all'informazione schierata, prende spunto da un articolo di Franco Cordero su 'La Repubblicà per denunciare: «Mi paragona a Hitler. Questi sono i moderati della sinistra, che discendono dal Pci. Non sono mai cambiati, sono sempre gli stessi». Quanto a Ballarò e Annozero "sono uno scandalo".