Equitalia nel mirino della protesta anti tasse

Èevidente che pagare le tasse non è proprio in cima ai desideri di nessun cittadino ma in questo momento di crisi economica la pressione fiscale, per molti eccessiva, può anche far saltare situazioni molto delicate. Come testimoniato anche da cittadini e piccoli imprenditori sardi che, durante l'ultima puntata di Annozero hanno denunciato una situazione insostenibile: case, piccole aziende o ristoranti pignorati, andati all'asta per poche migliaia di euro e spesso intercettati dalla mala locale. Una situazione difficile che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, durante la trasmissione ha evidenziato spiegando che, ad esempio, non si possono ipotecare i mezzi di produzione di chi lavora e non paga le tasse. Ieri è intervenuto per Equitalia il direttore centrale del servizio contribuenti, Angelo Coco: «siamo preoccupati da questo clima, i toni andrebbero abbassati. E noi facciamo il possibile per aiutare i contribuenti in difficoltà». Ma - precisa - «Equitalia non è un ammortizzatore sociale. La nostra attività è regolata da norme che solo altre norme possono cambiare». Comunque la protesta contro Equitalia è scesa in piazza un po' in tutta Italia: Fli ha organizzato l'«Equitalia Day» in molte città e alcuni studenti hanno preso d'assalto alcune agenzie. Equitalia diventa così il simbolo dello Stato vessatore (fiscale) e contro l'agenzia si scatenano le frustrazioni di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese anche per colpa delle tasse. Per Fli la protesta non è però contro Equitalia, ma contro le misure del Governo (che nel frattempo le ha mitigate in parte con il decreto Sviluppo): «le imprese e i contribuenti - si legge nel manifesto distribuito durante le manifestazioni - sono oppressi dal fisco? Siamo convinti di sì, ma storciamo il naso quando ad affermarlo è il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il governo nella manovra finanziaria estiva ha inserito misure che hanno finito per rendere ancora meno equilibrato il rapporto tra contribuente ed erario. Il contrasto all'evasione fiscale è un obiettivo imprescindibile, ma esso non può condurre a misure vessatorie per milioni di contribuenti italiani», ha spiegato il deputato di Futuro e Libertà Enzo Raisi. Alcuni studenti contusi a Torino durante lo sciopero della Cgil è invece il risultato del passaggio del corteo davanti alla sede di Equitalia. Mentre a Milano un gruppo, formato da studenti, lavoratori, precari e antagonisti, si è staccato al termine del corteo per lo sciopero Cgil e ha fatto irruzione in una filiale. E altri incidenti si segnalano in altre città. Unanime la condanna delle violenze dalla Cgil a Fli che però aggiunge: «è evidente che un problema c'è».