Nel cda Rai scontro sui dati delle presenze

Masi annuncia battaglia: il consigliere di maggioranza Antonio Verro parla infatti di lettura «superficiale e strumentale dei dati» e di «positivo equilibrio» nei notiziari, in particolare in prima serata. E il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, chiamato in casa da Rizzo Nervo, lo accusa di «dare i numeri». Intanto la questione del pluralismo tiene banco anche in commissione di Vigilanza: il Pdl apre a «contributi costruttivi» sulla bozza di atto di indirizzo che, dice il relatore Alessio Butti, può essere «migliorata» anche nel punto più controverso, l'alternanza settimanale di format e conduttori di diverso orientamento politico-culturale, magari ragionando sulla «periodicità». Ma restano le distanze tra gli schieramenti: se il capogruppo del Pd, Fabrizio Morri, annuncia «pochi ma significativi emendamenti», molto più critica resta la posizione di Paolo Gentiloni, così come dell'Udc e dell'Idv, mentre il presidente Sergio Zavoli, insiste nell'opera di «mediazione», ma senza «perdere tempo».