In Sicilia il Nuovo polo è già a pezzi

Futuroe libertà sta per scomparire dal Parlamento siciliano, mentre il Mpa di Raffaele Lombardo continua a perdere pezzi da novanta. Tutto questo mentre il Pdl lavora per ricompattarsi e La Destra, guidata dal catanese e futuro sottosegretario Nello Musumeci, conquista sempre più consensi sull'isola. Sullo sfondo il Pd che, dopo più di sei mesi al governo, continua a litigare sull'opportunità o meno di mollare il governatore Lombardo. Ma a tenere banco è soprattutto lo scontro tra Fli, Udc, Mpa e Api sulle candidature per le amministrative di primavera nell'isola. Il Nuovo polo sta andando in frantumi per le liste nel Ragusano, dove le spaccature maggiori sono tra i finiani, e nell'Agrigentino. E pensare che poco più di una settimana fa Fli, Udc, Api e Mpa avevano dato vita a un "cartello" per debuttare alle amministrative con candidati comuni per l'intera coalizione. Dopo pochi giorni sono già in panne. Nel frattempo Futuro e libertà sembra aver già imboccato il triste viale del tramonto. Sono trascorsi quattro mesi da quando il partito di Fini ha dato vita al gruppo parlamentare all'Assemblea regionale siciliana e già i suoi componenti si sono dimezzati, ingrossando le file del partito del Cavaliere. Oggi sono quattro i parlamentari di Fli all'Ars con il rischio della scomparsa del gruppo stesso. E se Fini piange, il governatore Lombardo non ride. Non tanto per la tenuta del suo governo quanto perché anche il suo partito sembra aver avviato una cura dimagrante. Dopo l'abbandonato di Aurelio Misiti, infatti, adesso il Mpa rischia di diventare orfano dell'ex rettore di Catania, il deputato Ferdinando Latteri, anch'egli macchina da voti catanese. Crisi mistica, infine, si registra tra i Democratici di Bersani spaccati in due tra chi sostiene Lombardo e chi no. I vertici del Pd hanno stoppato qualsiasi iniziativa referendaria in merito. Ma in barba alla direzione, il senatore Enzo Bianco, celeberrimo avversario del governatore, ha lanciato su YouTube la raccolta di firme per mettere fine alla sofferenza. Staremo a vedere.