I commercianti temono per gli acquisti di Natale

Lospettro delle manifestazioni contro la riforma Gelmini annunciate per mercoledì dagli studenti, non può che generare insoddisfazione e malcontento tra gli esercenti del centro che temono il ripetersi di episodi di violenza e di distruzione vissuti la scorsa settimana. E tra le associazioni dei commercianti il pensiero è unico: la manifestazione del 22 andava vietata. «Ci auguriamo che non accada quello che è accaduto martedì scorso - dichiara Roberto Polidori, leader della Federabbigliamento-Confcommercio - ma il rischio è molto elevato e di sicuro la gente sarà disincentivata a venire in centro per fare gli acquisti di Natale. Sentire, poi, che gli studenti annunciano altri momenti di tensione da domani (oggi n.d.r.) la dice lunga sul rischio che rischiamo di correre, come cittadini prima di tutto e come negozianti, poi». «Il centro non può più essere oggetto di scorribande - continua Polidori - solo quest'anno ci sono state circa mille manifestazioni che hanno provocato in alcuni casi atti di vandalismo minore, come il furto, la rottura di vetrine, le scritte sulle saracinesche dei negozi. Dobbiamo evitare che il cuore della città venga messo a ferro e fuoco dai manifestanti».